“L’ho ammazzato io”. Da cinque giorni di Guido, 37 anni, non si avevano notizie. Prima gli appelli suoi social della famiglia, poi la denuncia e le ricerche


 

Da cinque giorni di Guido Bettoni, 37 anni di Brescia, non si avevano più notizie. Era scomparso nel nulla senza lasciare neppure un messaggio. Un comportamento anomalo per l’uomo,descritto come solare e estroverso, che aveva messo subito in allarme i genitori e gli amici. Sui social, immediatamente era partito il tam tam con la madre, Lodovica Medeghini: “MIO FIGLIO MANCA DA CASA ( BRESCIA ) DA VENERDI’ SERA 28/07/2017. SI CHIAMA GUIDO BETTONI, HA 37 ANNI, E’ ALTO CIRCA 1,67 CAPELLI ED OCCHI CASTANI, CORPORATURA ESILE.
CHIUNQUE L’AVESSE VISTO O LO VEDESSE E’ PREGATO DICHIAMARE IMMEDIATAMENTE QUESTI NUMERI 333.4444467 – 335.5211553 . PER CORTESIA CONDIVIDETE. GRAZIE MILLE!”, mentre la denuncia è arrivata solo ieri. Una denuncia di smarrimento durata poche ore visto che nella notte Guido è stato ritrovato cadavere. Una volta scoperto il cadavere gli inquirenti, che avevano preso a battere il sentiero del mondo della droga, hanno arrestato un uomo: si tratterebbe di un amico e avrebbe confessato, facendo anche trovare il cadavere, che si trovava in una zona di campagna del Bresciano. Bettoni sarebbe stato ucciso a coltellate, per questioni di droga. (Continua dopo la foto)







Nelle prossime ore la dinamica dovrebbe assumere contorni più chiari. Si tratta di un nuovo terribile caso di cronaca dopo quello di Vincenzo Ruggiero, il ragazzo trucidato nel napoletanoUn raptus di gelosia  avrebbe spinto Ciro Guarente, 35 anni, a uccidere Vincenzo, trucidato durante un litigio. L’uomo lo avrebbe assassinato perché convinto che la sua compagna trans Heven Grimaldi avesse una relazione con lui. Era stata la stessa Heven, consulente d’immagine polacca, a denunciare la scomparsa del suo amico, di cui si erano perse le tracce dal 7 luglio scorso. Prima la ragazza ne aveva segnalato l’allontanamento e poi aveva fatto appello a ‘Chi l’ha visto?’.  (Continua dopo le foto)








 

Ignorando che la vita di Vincenzo era stata spezzata per sempre dalla furia omicida del suo compagno. “Ho assolutamente bisogno di sapere che stai bene – diceva nel videomessaggio – ti prego io non posso obbligarti a tornare, ma mi auguro che tu stia bene. Sei importante per me”.Scorrendo i profili social di Heven e Vincenzo, era facile intuire quanto i due fossero legati. Sembravano fratello e sorella mentre si abbracciavano davanti alla telecamera prima di marciare insieme al gay pride, piuttosto che due amanti. Due ragazzi come tanti altri, due anime che si erano trovate senza troppe pretese, pronte ad aiutarsi e condividere qualche spiraglio di felicità. Una felicità spezzata per sempre.

“Sì, l’ho ucciso io”. Dramma a Napoli dopo che l’ex militare ha confessato tutto. I carabinieri lo avevano incastrato grazie alle immagini choc dell’omicidio. Cosa c’è dietro questa assurda vicenda: “Ecco perché l’ho fatto”

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