“Faccio l’ultimo tuffo!”. Ma passano i minuti e di lui, 20 anni, nessuna traccia: scompare sotto il pelo dell’acqua tra il panico generale


 

Tragedia a Sulzano, sponda in provincia di Brescia del lago d’Iseo, un ragazzo è morto affogato in località Vertine meglio conosciuta come Le Palafitte. Vent’anni appena, di origine nordafricane e residente a Polaveno, è stato visto per l’ultima volta intorno alle 19.45 quando, dopo un tuffo, è sparito sotto il pelo dell’acqua. Le ricerche sono scattate immediatamente, sul posto sono arrivati i sommozzatori del nucleo di Milano che non hanno potuto far altro che recuperare il corpo del ragazzo. Presenti anche i carabinieri, I vigili del fuoco, i sanitari del 118 e le autorità locali.  La tragedia, a quanto si apprende, si è consumata in pochi attimi, tra l’altro sotto gli occhi attoniti della madre e della sorella, che non hanno potuto fare nulla per salvarlo, pietrificate dalla paura e dal terrore. Sono state proprio madre e sorella a chiamare aiuto, a chiedere disperatamente che qualcuno potesse fare qualcosa. C’era ancora gente, a quell’ora, in quella spiaggia: non si sa se qualche coraggioso si sia tuffato, sta di fatto comunque che la macchina dei soccorsi si è mossa rapida, rapidissima. (Continua dopo la foto)






Il corpo recuperato a circa cinque metri di profondità In pochi minuti era già stata allestita una squadra per cercare di salvarlo. Le ricerche si sono concluse però nel peggiore dei modi, meno di due ore più tardi. Il corpo del giovane marocchino è stato recuperato poco prima delle 21: si è era inabissato a non più di quattro o cinque metri di profondità, a meno di una ventina di metri di distanza dalla riva. Inutili i tentativi di rianimarlo: purtroppo, scrive Today, non c’è stato niente da fare. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. La madre e la sorella sono state ricoverate in ospedale, in stato di shock. Non è la prima tragedia avvenuta nelle ultime settimane sul lago d’Iseo. (Continua dopo le foto)








 

Quindici giorni fa, a Castro, un altro giovane aveva perso la vita dopo un tuffo. Il cadavere di  Alexandro Mercedes Frias era stato individuato e ripescato i sommozzatori di Treviglio allertati per supportare il lavoro dei vigili del fuoco a circa 30 metri di profondità incastrato nelle radici di una pianta sommersa e inclinata.Era disperso dopo essersi tuffato dalle cosiddette “piramidi” con un dislivello dai sette ai quattordici metri, non è più riemerso dall’acqua. Il ragazzo era in compagnia di alcuni amici che avevano subito provveduto a chiamare i soccorsi: erano giunti sul posto i volontari della Croce Blu di Lovere e l’elisoccorso di Brescia. Purtroppo inutilmente.

Dramma sotto il sole. Accecato dalla follia, un 21enne accoltella l’ex fidanzata e un suo amico. Poi la decisione, improvvisa e tragica. Una comunità sotto choc

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it