“Gli ha sparato un colpo in testa e poi si è suicidata”. Tragedia in Italia. Lei amata, rispettabile e da tutti stimata ha compiuto il più mostruoso dei gesti. Quando i soccorsi sono arrivati non c’era più nulla da fare: “Erano in una pozza di sangue”


 

Tragedia nella mattina di giovedì 7 luglio a Porto Santo Stefano (Grosseto). La comandante della polizia municipale di Monte Argentario, Loredana Busonero, 55 anni, ha sparato al figlio di 17 anni, Francesco Visconti, mentre era ancora a letto a dormire, e poi si è suicidata. Il ragazzo è stato ferito alla testa ed è morto durante il trasporto in elicottero all’ospedale di Siena. Sono stati i vicini di casa a dare l’allarme. Restano per ora inspiegabili i motivi del tragico gesto. Porto Santo Stefano è sotto shock da stamani, quando la notizia della tragedia si è rapidamente diffusa in paese. Scioccati anche i colleghi del Comune di Monte Argentario, che ben conoscevano e stimavano Busonero per il suo lavoro, che ha svolto regolarmente fino a ieri. La tragedia si è consumata intorno alle ore 8 nell’abitazione di via del Sole, lungo la strada panoramica che domina Porto Santo Stefano. Sul posto si è recato anche il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli. A dare l’allarme sarebbero stati, poco prima delle 8, i vicini di casa che hanno allertato i carabinieri dopo aver sentito gli spari. (continua dopo la foto)








Poi il ritrovamento di madre e figlio in una pozza di sangue e l’inutile intervento dei soccorsi per salvare il 17enne che avrebbe compiuto la maggiore età il prossimo 2 agosto.  Ignoti i motivi che avrebbero spinto la donna al gesto estremo nel casa di famiglia. In casa gli inquirenti non avrebbero trovato né lettere né motivazioni che spiegherebbero l’accaduto. Busonero, da tempo nel corpo dei vigili urbani del Comune di Monte Argentario, era la vedova dell’avvocato Marco Visconti, ex sindaco di Monte Argentario (1995-2004) ed ex vice presidente della Provincia di Grosseto (2004-2006), morto a 56 anni il 15 maggio 2015, in seguito ad un’improvvisa emorragia. Sul posto per i rilievi e le indagini i carabinieri della compagnia di Orbetello con il pm di turno della Procura di Grosseto. (continua dopo le foto)





 

Secondo una prima ricostruzione l’arma usata per uccidere il ragazzo e poi suicidarsi era quella di ordinanza. Fino a mercoledì 26 luglio Busonero aveva prestato regolarmente servizio in Comune. Allo stato attuale delle cose né gli inquirenti né i colleghi sanno spiegare il tragico gesto della donna. “Non ce lo aspettavamo, è una vera tragedia”, dice Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, arrivato insieme al vicesindaco Priscilla Schiano sul luogo dell’omicidio-suicidio. “Fino al giorno prima ho parlato con Loredana di lavoro e non ha mai dato segni che lasciassero presagire un atto del genere. Sono molto dispiaciuto”, ha aggiunto il sindaco.

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