Follia incomprensibile in Liguria. Come tutte le mattine è in casa a sbrigare le sue faccende. Improvvisamente, sente un tintinnio provenire dal giardino, si affaccia e quello che vede la sconvolge: “Che orrore!”, urla. Davanti a sé una scena allucinante


 

Era a casa e come tutti i giorni, sbrigava le sue faccende. La signora Fernanda Piacenza abita a Rapallo la nota città turistica della città metropolitana di Genova e nel suo giardino c’è Cesare il suo cagnolino di appena due anni. All’improvviso la donna ha iniziato a sentire degli strani rumori provenire dall’esterno, una sorta di tintinnio. Incuriosita dalla cosa si è affacciata e quando si è resa conto di quello che stava succedendo è rimasta sconvolta. Una devastante esca, un wurstel farcito con aghi e spilli, era stata data in pasto al suo amato meticcio, ma quando è accorsa per raccogliere i bocconi Cesare ne aveva già ingurgitati due. Ma questo era nulla. Immediatamente, la donna ha preso il cagnolino e lo ha portato dal veterinario, ma purtroppo aveva ingerito bene 20 spilli che sono distribuiti dallo stomaco all’intestino, dal colon al retto. Sono sconosciuti i fatti che hanno indotto il colpevole a questo gesto crudele, ma l’intento era chiaro: colpire e uccidere Cesare. Il sindaco della cittadina Carlo Bagnasco, appreso il fatto, ha voluto commentare con poche e lapidarie parole: “È stato un gesto ignobile”. (continua dopo la foto)



Quando il veterinario ha visto l’animale è rimasto senza parole: “È stata dura anche per noi, che ne vediamo ogni giorno di cotte e di crude. Cesare ha spilli nello stomaco, nell’intestino. Fossero un paio si potrebbero eliminare chirurgicamente, ma in presenza di un numero così elevato è impossibile. È stato un gesto di una cattiveria inaudita”, ha spiegato l’uomo, prescrivendo per il momento una dieta che agevola l’espulsione degli spilli. “Nei giorni precedenti avevamo capito che c’era qualcuno che tentava di colpire Cesare. Erano stati gettati in giardino pesci e carote con spilli; ma a Cesare quei cibi non interessavano. Sul giardino si affacciano diversi palazzi e chiunque potrebbe avere gettato quei bocconi”, ha dichiarato la proprietaria del cane. (continua dopo le foto)



 

“Avevo suggerito a mia mamma, prima di fare uscire Cesare in giardino, di verificare se vi erano altre trappole ma è stato inutile”, ha spiegato la figlia della proprietaria del cane. “Cesare era stato abbandonato in Puglia ed era poi finito in un canile. Per mia madre, arrivato dopo la morte di un altro cane che le aveva fatto compagnia per sedici anni, è come un figlio; le riempie la giornata. Chi compie tali gesti non si rende conto di che cosa fa, delle conseguenze” ha concluso la donna.  Sul caso stanno indagando gli uomini della polizia municipale nella speranza di individuare il colpevole di questo gesto crudele.

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