Panico sul Frecciarossa. Il treno si è fermato proprio al centro della galleria. “Siamo senz’acqua né aria condizionata. Presto, venite a prenderci”. Rabbia, paura e indignazione: cosa è successo


 

È raro trovare qualcuno che non si lamenti di Trenitalia, l’azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, che oltretutto, è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario passeggeri. Difficile trovare un passeggero che esca felice da un’esperienza ferroviaria di questo genere, raro appunto, ma in fondo, come diceva il presidente Giulio Andreotti, “i pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato”. Da sempre, in fondo, gli ammanchi finanziari della compartecipata rendono questa società un incubo da gestire: mezzi obsoleti, personale al minimo, guasti e così via. È di qualche ora fa, ad aggravare la già triste situazione, la notizia del grave inconveniente tecnico sulla linea Tav tra Firenze e Bologna dove è stato necessario, addirittura, l’intervento delle Ferrovie dello Stato. I passeggeri, circa 100, del treno Salerno-Milano 9514, ripartito da Firenze Santa Maria Novella poco dopo le 10, si trovano da ore bloccati in una galleria in condizioni al limite della sopportazione umana. Il convoglio è rimasto senza elettricità, quindi è al buio e senza aria condizionata. Il viaggio delle persone a bordo, quindi, è diventato una vera e propria Odissea, come riporta anche il Corriere.it. “Un’esperienza da non augurare a nessuno. (continua dopo la foto)







Tre ore bloccati in galleria su un Frecciarossa. Mancava l’aria, da svenire senz’acqua e senza info”, scriveva poco fa Maria Leitner, una delle tante su quel mezzo. Oltretutto pare che il blocco non sia riparabile sul posto, Ferrovie dello Stato ha così fatto sapere che alle 11,30 un convoglio è stato inviato da Firenze in soccorso, lo scopo sarà quello di agganciare il convoglio in avaria e trainarlo indietro a Santa Maria Novella. Alla stazione i passeggeri verranno trasferiti su un altro treno che li porterà alla destinazione stabilita mentre l’altra vettura verrà riparata. Inutile dire che quasi tutti coloro che erano sul mezzo hanno deciso di manifestare tutta la propria rabbia e il proprio disappunto con dei messaggi sui social network, specialmente su Twitter, indirizzando i messaggi direttamente all’account ufficiale di Frecciarossa. Il convoglio di soccorso è arrivato in galleria alle 13.15, dopodiché il Frecciarossa è stato agganciato dal locomotore e trainato, a velocità ridotta, fino alla stazione di Santa Maria Novella. (continua dopo le foto)





 

Appena rientrati in stazione, ai passeggeri sono stati forniti acqua e generi di prima necessità. I viaggiatori sono poi stati trasferiti su un convoglio ‘di riserva’ per il prosieguo del viaggio: Fs ha assicurato che il biglietto verrà rimborsato integralmente. A Firenze era stato predisposto anche un servizio di assistenza con personale del 118 a titolo precauzionale. Secondo quanto si è appreso, durante la permanenza nella galleria, parte dei passeggeri era scesa dal treno e si era posizionata su marciapiedi e ‘isole’ di emergenza in attesa dei soccorsi. Tra alcuni viaggiatori ci sarebbero stati momenti di apprensione, anche per il caldo oltre al dover trascorrere ore nel tunnel. Il personale di bordo avrebbe anche chiesto della presenza sul treno di un medico perché un passeggero avrebbe accusato un malore per claustrofobia.

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