Allerta tonno in scatola contaminato, ritiro immediato ordinato dal ministero della Salute per possibili rischi per la salute. “Vomito, nausea e difficoltà respiratorie”


 

Nuovo allarme per i consumatori. Ritirato dal mercato il tonno all’olio di girasole Algarve da 80 grammi confezionato in scatole da tre porzioni ciascuna. L’allarme (e l’avviso di ritiro) è stato pubblicato dal portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della Salute. Oggetto del provvedimento è il lotto L1588C con termine minimo di conservazione al settembre 2021. A spingere il Ministero a ritirare il prodotto e invitare chiunque lo abbia già acquistato a restituirlo è stata la rilevata presenza di “Instamina” all’interno del prodotto. L’istamina è una sostanza tossica che si forma dalla degradazione dell’istidina, un amminoacido abbondante nel tonno, sgombri e altri pesci della stessa famiglia, ed è un indicatore di cattiva conservazione che può provocare la sindrome sgombroide. I sintomi dell’intolleranza all’istamina sono molto simili a quelli di una classica reazione allergica di tipo alimentare o non. Quindi possiamo veder comparire crampi addominali, mal di stomaco, diarrea, flautolenza, prurito e orticaria, mal di testa, asma e difficoltà respiratorie, naso chiuso, irritazioni e senso di prurito agli occhi, tachicardia e vertigini. (Continua dopo la foto)



Generalmente, scrive in dettagliato articolo greenme.it, bastano circa 40 minuti dopo aver assunto un alimento ricco di istamina per veder insorgere questi fastidi. A volte però, dato che il contenuto di questa sostanza è variabile, può darsi che lo stesso alimento possa scatenare o meno la reazione a seconda dei casi. Spesso una sintomatologia forte compare quando si assumono più alimenti ricchi di istamina e per un certo periodo di tempo. L’intolleranza all’istamina può essere una situazione temporanea o permanente, la prima decisamente più frequente, la seconda invece colpisce solo l’1-2% della popolazione, in particolare donne sopra i 35 anni d’età. (Continua dopo le foto)


 


 

Un’intolleranza temporanea può insorgere ad esempio quando si è esagerato con l’alcool o con cibi che contengono molta istamina, circostanze in cui si inibisce per un certo periodo di tempo l’enzima in grado di degradare questa sostanza nell’intestino facendo comparire mal di testa, nausea, problemi gastrointestinali, ecc. La classica “sbornia” quindi altro non è che un’intolleranza temporanea all’istamina. Non è facile ricollegare i sintomi all’intolleranza all’istamina in quanto quelli gastrointestinali si confondono facilmente con una colite, quelli che interessano la pelle con dermatiti ed eczemi o orticaria (che può essere dovuta a diverse cause) o ancora difficoltà respiratorie e naso chiuso ad allergie legate all’inalazione di alcune sostanze volatili in aria.

“Non assumete quel farmaco!” È stato ritirato in tutta Italia e quel che preoccupa è la sua alta diffusione: lo utilizziamo praticamente tutti. I lotti interessati sono questi