Incendio in spiaggia. Bagnanti evacuati. È una domenica di fuoco, un vero inferno quello che ha colpito chi aveva deciso di passare una tranquilla domenica al mare. Un’alta colonna di fumo e fiamme ha bloccato anche la circolazione


 

L’Italia va a fuoco, ancora incendi. Stavolta il terrore arriva fino in spiaggia. È stato evacuato uno stabilimento balneare, l’Ultima spiaggia. Si tratta del più famoso a Capalbio, in provincia di Grosseto. Centinaia di persone sono state fatte allontanare per il rogo che ha coinvolto la vegetazione, ettari di macchia mediterranea e si è sviluppato a Capalbio, in zona Chiarone, fra Toscana e Lazio. Una colonna di fiamme e fumo, alta circa venti metri, si è alzata da terra e in poco tempo ha invaso tutta l’area circostante. A titolo precauzionale, è stato evacuato un campeggio che si trova in località Pescia Romana, in provincia di Viterbo. Mentre sempre per le conseguenze di fiamme e fumo, è stata interrotta la circolazione lungo la strada statale Aurelia. Al lavoro, vigili del fuoco, cinque squadre di protezione civile e una ventina di volontari. Anche un elicottero regionale è impegnato nelle operazioni. Il fuoco si sarebbe propagato fino ad arrivare a lambire alcune abitazioni, ma senza conseguenze. (Continua a leggere dopo la foto)








 Quella cui sono impegnati i vigili del fuoco, ormai da giorni, è una lotta senza quartiere contro gli incendi. Alimentati dalla siccità dovuta alle poche piogge cadute nelle scorse settimane e nelle ultime ore ad aggravare la situazione ci si è messo anche un forte vento che alimenta le fiamme. Particolarmente colpita dagli ultimi incendi, la zona del centro sud Italia, in particolare Toscana e Lazio. A Napoli, nella provincia, per fare fronte alle fiamme divampate a Torre del Greco, sono entrati in azione tre canadair. Brucia anche l’isola d’Elba. In fiamme un bosco. In Campania si lavora in modo incessante per avere ragione d’incendi che hanno colpito, pure qui, boschi. Un focolaio è ripreso a Torre del Greco. (Continua a leggere dopo le foto)





 

 

È stato necessario utilizzare tre Canadair nazionali e squadre da terra. Ma ci sono altre criticità, altri fronti su cui i vigili del fuoco sono impegnati. A peggiorare ancora di più la situazione, qualora ce ne fosse bisogno, sono le condizioni meteo avverse. Tanto in Costiera Amalfitana quanto in provincia di Napoli, la presenza di forti venti settentrionali ha impedito in alcuni momenti persino agli elicotteri di potersi alzare in volo.

“C’è un incendio, fermate tutto”. Attimi di terrore sul treno ad alta velocità diretto a Venezia. Prima lo sgradevole odore poi quel fumo all’interno del vagone 5. Panico tra i passeggeri: cosa è successo

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