Le fiamme sulle abitazioni della città. L’Italia che brucia, strade soffocate dal fumo. Evacuate intere zone


 

L’Italia brucia. Un incendio di larghe dimensioni sta interessando il centro di Sciacca, città dell’agrigentino. Per motivi ancora da chiarire e complice il grande caldo che sta mettendo in ginocchia l’Italia e l’isola, le fiamme si sono sviluppate all’intenro dell’area boschiva di contrada Pierderici, allargandosi in pochi minuti, divorando ettari di campo fino a raggiungere le zone residenziali situate tra le vie Figuli e Ravasio e il viale della Vittoria. Fumo e aria irrespirabile con i vigili del fuoco che stanno cercando di arginare l’avanzata delle fiamme anche con l’aiuto di alcuni canadair. La protezione civile ha provveduto allo sgombero di alcune abitazioni minacciate dal fuoco. È stata evacuata anche una scuola dentro la quale si stavano svolgendo le attività della parrocchia vicina. Non sono stati segnalati feriti, ma alcune persone, soprattutto anziane, sono rimaste intossicate per il fumo. Un nuovo terribile incendio che segue di pochi giorni quello scoppiato sul Vesuvio sui quali la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo di inchiesta. (Continua dopo la foto)



L’accusa è di incendio doloso, per ora a carico di ignoti. La situazione nell’area vesuviana migliora. Tra Ercolano-Torre del Greco e Terzigno-Ottaviano la situazione è ancora complessa: quattro pattuglie dell’esercito sono impegnate nella sorveglianza dell’area vesuviana. Inoltre risultano ancora bloccate tutte le vie di accesso al Parco Nazionale del Vesuvio. Intanto sono arrivate le prime immagini degli incendi riprese dai satelliti e diffuse dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Le foto, riprese dal satellite Sentinel-2B, una delle ‘sentinelle’ della Terrà del programma Copernicus promosso da Esa e Commissione Europea, mostrano le fiamme alle pendici del vulcano, avvolto da fitte nubi di fumo, e fuoco nella zona della Costiera Amalfitana, poco distante da Positano. (Continua dopo le foto)


 


 

I frame, combinati in un’animazione, danno l’impressione che il Vesuvio si trovi nel pieno di un’eruzione e mostrano come il fuoco si stia estendendo nella zona protetta del Parco naturalistico del Vesuvio, istituito nel 1995 per tutelare l’area del vulcano. Nelle prossime ore su richiesta del Comune, l’Arpac (agenzia regionale per l’ambiente) installerà una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria. Per evitare intralci alle operazioni di soccorso, la popolazione e’ stata invitata a non recarsi sui luoghi colpiti dagli incendi e a non attivarsi in iniziative spontanee non autorizzate dalla Protezione Civile regionale.

“C’è un incendio, fermate tutto”. Attimi di terrore sul treno ad alta velocità diretto a Venezia. Prima lo sgradevole odore poi quel fumo all’interno del vagone 5. Panico tra i passeggeri: cosa è successo