“Non mangiateli. Sono pericolosi!”. Formaggi ritirati dai supermercati, ancora un caso. “Contengono quel batterio che ha ucciso due persone”. Marca e lotto dei prodotti richiamati


 

Formaggi ritirati dal mercato. Con una nota diffusa nei giorni scorsi è stato annunciato il richiamo per molti lotti di formaggio di latte crudo di capra venduto con il marchio Saint-Denis a causa della presenza di Listeria monocytogenes. I formaggi della società transalpina Fromagerie Blanc Eurl e distribuiti in 16 Paesi di tutto il mondo, Italia compresa, sono considerati tra i migliori al mondo. Nello specifico le tipologie interessate sono i prodotti a base di latte di capra Gatinais Cru, Gatinais-Eurl Blanc, Gatinais Coupe Cabri e Cabri Azote con data di scadenza 07/08/2017. I lotti di produzione richiamati sono quelli dal numero 72 al numero 175. L’infezione da Listeria monocytogenes (listeriosi) colpisce l’intestino, ma può diffondersi nel resto dell’organismo in persone con il sistema immunitario compromesso o affette da malattie croniche, con effetti gravi e talvolta persino letali. Tra il settembre 2016 e il gennaio 2017, negli Stati Uniti un’epidemia di listeriosi causata da formaggi prodotti con latte crudo contaminato ha causato la morte di due persone. Si moltiplicano quindi le allerte alimentari. (Continua dopo la foto)







Lo scorso anno, nel mese di novembre, aveva fatto scalpore il caso di un prodotto molto amato e gustato nel nostro Paese: il gorgonzola. Fiore all’occhiello della linea più esclusiva e gourmet della Conad che ne avvaordinato il ritiro dal banco frigo dei suoi punti vendita. Motivazione: la “probabile presenza di Listeria monocytogenes”, il batterio gram resistente in grado di provocare infezioni intestinali anche gravi. Il caso riguardava il Formaggio Gorgonzola dolce DOP della linea “Sapori & Dintorni” nella confezione da 200 grammi, prodotto dall’azienda SI Invernizzi srl nello stabilimento di Trecate, in provincia di Novara. Conad, pochi giorni prima del “caso gorgonzola” aveva ritirato un altro prodotto (le Vongole veraci di Goro) per la presenza di un altro batterio l’ Escherichia coli. (Continua dopo le foto)




 


 

Aveva poi invitato chi avesse acquistato il formaggio in questione a non consumarlo e a restituire le confezioni al punto di vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione. Molte le province coinvolte nel richiamo. Nel Lazio oltre a Roma, quelle di Viterbo, Latina, Rieti e Frosinone. Ecco l’elenco in ordine alfabetico nel resto d’Italia: Ancona, Arezzo, Avellino, Belluno, Benevento, Bergamo, Brescia, Caserta, Catanzaro, Como, Cosenza, Cremona, Crotone, Ferrara, Forlì-Cesena, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pesaro e Urbino, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Repubblica San Marino, Rimini, Rovigo, Salerno, Sondrio, Terni, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vibo Valentia.

“Ha mangiato quel formaggio, poi ha inizio a sentirsi male”. Una tragedia incredibile, l’inspiegabile morte di un bambino che ora mette in allarme i consumatori

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it