A pochi giorni dall’anniversario della strage di Via D’Amelio, in cui fu trucidato Paolo Borsellino, arriva uno spaventoso atto vandalico contro Giovanni Falcone. Cosa è successo a Palermo


 

Un atto vandalico che ha fatto discutere e creato molte polemiche, un gesto che sta facendo il giro dei social italiani tra l’indignazione degli utenti, che chiedono ora punizioni esemplari per chi ha osato mancare di rispetto a una figura storica del nostro paese, esempio per milioni di giovani che ogni anno scoprono sui banchi di scuola la sua coraggiosa storia di lotta e sacrificio. A pochi giorni dall’anniversario della strage di via d’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992, è stata distrutta la statua di Giovanni Falcone che si trova davanti alla scuola Falcone-Borsellino di via Pensabene, nel quartiere Zen di Palermo. Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto, parti dell’opera che sono poi stati usati come ariete per sfondare una vetrata di ingresso della scuola. Sulla vicenda è stata aperta una indagine. “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria” ha commentato su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere nella città siciliana: negli ultimi anni, come ricordato sulle pagine de La Repubblica proprio in queste ore, la scuola è stata più volta obiettivo di danneggiamenti. (Continua a leggere dopo la foto)



Sulla vicenda è stata aperta una indagine. I vandali sono entrati in azione alla scuola di via Pensabene nel quartiere Zen di Palermo. I responsabili, non ancora identificati, si sono introdotti nel cortile dell’istituto scolastico e hanno staccato la testa e un pezzo del busto alla statua dedicata al giudice antimafia ucciso dal tritolo di Cosa nostra. Poi hanno scagliato la parte di statua divelta contro la vetrata della porta d’ingresso mandandola in frantumi. Come ricordato, non è la prima volta che la statua, che raffigura il magistrato ucciso nella strage di Capaci assieme alla moglie e agli agenti della scorta, viene danneggiata. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

Nel 2010 era accaduto un fatto analogo: la mattina del 17 luglio una pattuglia di carabinieri avevano scoperto che le statue in gesso dei due giudici, posizionate 24 ore prima nel centro della città, in via Libertà, nei pressi del teatro Politeama, erano state danneggiate. E a poche ore dal ritrovamento, in varie parti della città erano stati strappati manifesti e locandine che pubblicizzavano la tradizionale fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino. Quest’anno ricorrono i 25 anni dalle stragi in cui persero la vita i due magistrati simbolo della lotta a Cosa nostra.

“Danni irrimediabili”. Sfregio nel cuore di Roma. La statua di piazza della Minerva mutilata dai vandali, non è la prima volta che scene del genere si verificano nella capitale