Fiorella Mannoia, carta di credito clonata e conto corrente svuotato. Brutta avventura per la cantante romana che su Facebook ha deciso di sfogarsi. E mettere in guardia i suoi fan. La scoperta dei soldi che mancavano è stato solo l’inizio


 

Carta clonata e conto corrente svuotato. Brutta avventura per Fiorella Mannoia. La cantante romana, dal suo profilo Facebook, ha deciso di raccontarlo. Per invitare tutti a fare attenzione. All’artista romana hanno alleggerito il conto di settemila euro. Dopo averle clonato la carta di credito, carta che era intestata a un suo collaboratore e che l’artista utilizzava per le spese che si rendono necessarie quando si è in giro per l’Italia, in tournée. Fino a che è stato possibile. Perché un bel giorno, si fa per dire, a Fiorella Mannoia arriva una comunicazione dalla banca. Il suo conto corrente era stato alleggerito di settemila euro. Qualcuno aveva cominciato a spendere, verosimilmente con una carta di credito clonata, facendo piccoli acquisti. A centinaia. All’insaputa dei titolari di conto e carta. Fiorella Mannoia ha voluto raccontare l’episodio. Non tanto per sfogarsi, quanto, più che altro, per mettere in guardia chi la segue, i suoi fan. Un invito a fare attenzione, ma in qualche modo anche una denuncia sulla scarsità di tutele che a volte i correntisti hanno. Perché quei soldi la cantante non se li è visti restituire. (Continua a leggere dopo la foto)







 “Racconto un fatto capitato a me – scrive Fiorella Mannoia – un anno fa apro un conto che avevo aperto per gli acquisti on line della tournée. Il conto è intestato a un mio collaboratore”. Tutto fila liscio, senza problemi. Fino a un certo punto. “Un giorno ci scrive la banca, avvertendoci che avevano riscontrato movimenti che lasciavano sospettare una clonazione della carta di credito”. Fiorella e i suoi collaboratori controllano subito. “Risaliamo e scopriamo che vi erano centinaia di acquisti (tutte piccole e medie cifre) fino a un ammontare di settemila euro”. A quel punto, hanno fatto quello che qualsiasi altra persona avrebbe fatto. Contattare l’istituto di credito. “Chiamiamo la banca – continua il racconto dell’artista romana – presentiamo tutto quello che ci era stato richiesto”. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

Per avere diritto a vedersi rimborsate le somme. Com’è normale che dovrebbe essere. Ma così non è stato. “Insomma, morale della favola, ci hanno risposto dopo quattro mesi di telefonate di sollecito, che non ci avrebbero rimborsato, perché secondo loro non era possibile che i truffatori fossero riusciti a impossessarsi di tutti i dati. In sostanza, insinuando il sospetto che non fosse vero”. Insomma, non hanno creduto alle sue parole. Il che porta la cantante a una considerazione secca: “Le banche – sostiene Mannoia – dovrebbero servire a custodire i nostri soldi in maniera sicura. Forse a volte sarebbe meglio rispolverare il vecchio materasso. Tutto questo per dirvi, state attenti!”.

“Ecco, adesso l’ho detto”. A Sanremo è stata una delle star assolute, ma ora sui social Fiorella Mannoia si lascia andare a una rivelazione a sorpresa che ha lasciato a bocca aperta i fan

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