“Questa abitudine le ha salvato la vita”. Il crollo della palazzina di Torre Annunziata è stata una vera tragedia. In 8 sono rimasti sotto le macerie senza vita, ma una donna è riuscita a salvarsi grazie a una sua consuetudine. Ecco perché ce l’ha fatta


 

Sono 8 le vittime del terribile crollo della palazzina di Torre Annunziata (Napoli) sbriciolatasi alle 6.20 di venerdì 7 luglio, seppellendo nel sonno otto persone, tra cui due famiglie. Sono stati recuperati i corpi senza vita delle ultime due vittime del crollo della palazzina di via Rampa Nunziante. Si tratta dei corpi di Francesca e Salvatore, 11 e 8 anni, figli dei coniugi Guida che abitavano al terzo piano della palazzina, mentre tutte le persone segnalate come disperse sono state trovate senza vita sotto le macerie. I morti potevano essere nove, ma Enza Brancaccio, anziana inquilina dell’edificio, vedova e con un figlio, è riuscita a sfuggire al crollo, uscendo all’alba per andare a fare una passeggiata. Un’abitudine che le ha salvato la vita, come racconta una vicina di casa all’Ansa: “Ogni mattina alle sei in punto usciva da casa per farvi ritorno alle sette. Passeggiava nei dintorni. Era una sua abitudine e questa abitudine, ieri mattina, l’ ha salvata”. A salvarsi anche un pescatore residente al terzo piano che, al momento del cedimento, si trovava ancora in mare. (continua dopo la foto)







La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo d’inchiesta per crollo colposo: a questa ipotesi si potranno eventualmente aggiungere anche altri possibili reati. Il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosini sono giunti sul luogo del crollo: acquisiti e visionati i primi documenti messi a disposizione dall’ufficio tecnico del comune di Torre Annunziata sui lavori in corso ai primi due piani della palazzina. Sul posto è stata portata anche una escavatrice che ha permesso di rompere un muretto permettendo il transito tra un lato e l’altro dei binari della linea Napoli-Salerno, che costeggiano la palazzina crollata e il cui tratto è stato chiuso poco dopo il crollo. Molti i curiosi sul posto: i giornalisti accorsi sul luogo del disastro hanno invece trovato ospitalità sui balconi dei palazzi vicini, dai quali stanno seguendo i lavori di soccorso. (continua dopo le foto)





 

Tanti i messaggi di cordoglio sopraggiunti dopo il disastro. Tra questi anche quello di Stefano De Martino, il ballerino di Amici, che a Torre Annunziata è nato e cresciuto, città in cui ancora oggi vive tutta la sua famiglia e in cui torna ogni volta ne ha l’occasione: “Con estremo dolore sono venuto a conoscenza della tragedia che si è consumata oggi nella mia città, Torre Annunziata. Ancora una volta viene attraversata da un destino infame e crudele. Mi unisco alla sofferenza dei familiari e delle vittime. Il mio cuore è li con voi”, con queste parole De Martino ha voluto esprimere tutto il suo dolore per l’immane tragedia con una Instagram stories.

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