Crolla una palazzina. Diverse persone sotto le macerie, si scava a mani nude. Si teme un bilancio drammatico


 

Due squadre dei vigili del fuoco sono a lavoro da stamani a Torre Annunziata dove, intorno alle 6.20 per cause ancora da accertare una palazzina di quattro piani in via Rampa Nunziante, strada che costeggia la linea ferroviaria Circumvesuviana, si è letteralmente sbriciolata. L’allarme è stato lanciato immediatamente dai residenti dei palazzi vicini. A quanto si apprende nel crollo sarebbe coinvolte due famiglie per un totale di 8 persone, mentre una mamma e due bambini e riusciti a mettersi in salvo. A cedere il terzo e quarto piano della palazzina, dove risiedevano tre nuclei familiari I soccorsi stanno procedendo a ritmo serrate e le notizie arrivano ancora alla spicciolata. L’autorità ferroviaria ha sospeso intanto il traffico ferroviario tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna (linea convenzionale Napoli-Salerno, via Torre Annunziata) per la presenza di calcinacci sui binari. In corso l’intervento dei tecnici di Rfi. Trenitalia ha comunicato che sono stati attivati autobus sostitutivi tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco anche un distaccamento dei carabinieri. (Continua dopo la foto)








E una quindicina di cittadini volontari. Si scava a mani nude. Non è la prima volta che situazioni del genere si verificano. Nel settembre scorso un crollo aveva interessato un palazzo in via della a Roma, in zona Ponte Milvio. Dopo mesi di accertamenti nelle settimane passate era emersa la verità sul motivo del crollo. A quanto riporta il Corriere della Sera infatti non era stata l’infiltrazione d’acqua nel terreno a far cedere le fondamenta dell’edificio, poi abbattuto per evitare che coinvolgesse quelli adiacenti. Non da sola, almeno. La causa sarebbe piuttosto in un vizio di origine alla costruzione: la presenza di un canale di scolo sotterraneo verso il Tevere, «dimenticato» nei documenti ufficiali, che ha ceduto sotto il peso dello stabile. (Continua dopo le foto)




 


 

Era forse riempito alla bene e meglio con terreno che l’acqua ha progressivamente lavato via. Il canale svuotato ha così risucchiato il palazzo e si teme ora per quelli vicini. Una perizia disposta dalla procura che ribalta non solo le convinzioni fin qui circolate, ma può rovesciare completamente anche tutti i discorsi su eventuali risarcimenti ed oneri di abbattimento e ricostruzione fatti finora. Un discorso che resta comunque aperto, perché se gli accertamenti tecnici sembrano aver individuato l’origine del disastro, la catena di responsabilità amministrative è ancora da definire. La palazzina, come altre nella zona, è stata costruita nel dopoguerra dall’Icam, istituto di edilizia popolare poi abolito.

“Aiuto! Sono sotto le macerie…” Assurda tragedia sul lavoro. Un crollo mostruoso, sono rimasti sepolti sotto tonnellate di detriti. Sotto choc! Ecco me è andata a finire…

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