Il toccante ricordo di Anna Mazzamauro, l’indimenticabile signorina Silvani della saga cinematografica Fantozzi, che ha scelto parole dolcissimi per dire addio a Paolo Villaggio


 

Una scomparsa che ha colpito al cuore l’Italia quella di Paolo Villaggio, comico, attore, sceneggiatore e scrittore capace di dar vita a tantissimi personaggi rimasti nell’immaginario collettivo e raccontare con sagace ironia l’Italia di fine Novecento. A ricordarlo in queste ultime ore, insieme a tantissime altre star del cinema nostrano, è stata Anna Mazzamauro, che lo ha salutato su Facebook con un post dolcissimo in cui ha finto di interpretare per l’ultima volta il personaggio della signorina Silvani della quale Ugo Fantozzi, l’alter ego più celebre di Villaggio, era perdutamente innamorata. “È morta anche la mia giovinezza. Fantozzi è stato l’unico uomo che mi abbia veramente amato. Anna Silvani”. Questo il messaggio che l’attrice ha voluto condividere sui social, subito condiviso dai tantissimi ammiratori del comico genovese che lo stanno salutando commossi in queste ore. Villaggio aveva 84 anni ed era ricoverato alla clinica Paideia da alcuni giorni. La Mazzamauro, che nella sua lunga carriera in teatro al cinema ha interpretato anche celebri ruoli drammatici, era stata al suo fianco in una lunghissima serie di fortunati episodi del ragioniere più famoso del grande schermo. (Continua a leggere dopo la foto)



Con la morte Villaggio, nato il 30 dicembre 1932 a Genova da padre siciliano e madre veneziana ma ligure nel sangue, si chiude una pagina della vita italiana, perché non è stato solo attore, scrittore, autore e istrione tra radio e tv. La sua ironia graffiante ha caratterizzato gli anni ’70 e ha reso immortali le sue opere. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore sul web da parte di amici storici e parenti dell’attore. “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare” commenta su Facebook pubblicando una foto in bianco e nero la figlia Elisabetta. In molti hanno scelto di ricorrere a famose battute dei suoi film per un ultimo saluto, scegliendo tra le tantissime ormai scolpite nella memoria collettiva. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

Genovese purosangue, è stato scrittore e autore, protagonista di una stagione storica dell’intrattenimento, tra grande schermo, radio e tv. Ha dato il volto a mille personaggi entrati nell’immaginario collettivo. L’attore aveva da poco finito di girare La voce di Fantozzi di Mario Sesti, prodotto da Daniele Liburdi e Massimo Mescia. “Ricordo Paolo Villaggio. Talento comico straordinario ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic” ha twittato il premier Paolo Gentiloni. “Addio a un grande ligure e un grande genovese. Ci hai fatto ridere e riflettere come pochi. Ciao Paolo e grazie di tutto” ha invece scritto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

“Ecco come lo avete ridotto”. Negli anni ’80 era un simbolo: il ragionier Ugo Fantozzi con la sua inseparabile nuvola avevano fatto ridere (e piangere) l’Italia. Adesso è la figlia di Paolo Villaggio a lanciare accuse