“È finita, stavolta è davvero finita”. Igor “il russo”, la notizia ha sconvolto tutti: clamorosa novità sul caso del killer di Budrio. Cosa è successo


 

Alla fine Igor “il russo”, meglio conosciuto come il killer di Budrio, ce l’ha fatta. La caccia all’uomo più ricercato d’Italia è terminata, le forze hanno smesso di cercarlo e in un certo senso hanno perso una battaglia durata diversi mesi. A novanta giorni dal delitto del barista Davide Fabbri, gli investigatori riducono il numero degli uomini dei reparti speciali utilizzati in Emilia per la caccia all’uomo e il fascicolo sull’assassino è diventato di competenza dei reparti investigativi, scrive il Fatto Quotidiano. “La caccia al latitante resta una priorità del ministero”, assicurano dal Viminale, ma certo è che senza il pieno apporto dei reparti speciali trovare dopo così tante settimane il criminale in fuga è ormai complicatissimo. L’8 aprile Igor sembrava braccato, l’arresto a un passo. Invece è scomparso, svanito, evaporato. “Ciò che sentiamo è una grande delusione” dice Giorgio Pierini, ormai ex sindaco di Budrio. Con i concittadini ha vissuto per 90 giorni la maxi-caccia all’uomo più ricercato d’Italia: oltre mille uomini delle forze dell’ordine impegnati, tra reparti speciali, parà, cecchini. Oggi la caccia si è conclusa. Gli inquirenti sono passati a una “seconda fase di indagini”, che saranno condotte esclusivamente dai nuclei investigativi. (Continua dopo la foto)







Le altre forze impiegate sono da intendersi già ritirate. “Sappiamo che ora verranno messi in campo altri strumenti, d’intelligence, e forse questa è la strategia più efficace – dice l’ex sindaco a ilfatto.it – Però sappiamo anche che queste forze sono impegnate in altri scenari e la nostra preoccupazione è che la cattura di Igor finisca per non essere più in cima alla scala delle priorità. E questo lascia l’amaro in bocca”. Per il primo cittadino a complicare la caccia all’uomo sono stati più fattori. “Il tipo di delitto e tutto ciò che ne è seguito”. Comprese le innumerevoli segnalazioni di cittadini che hanno visto Igor in mezza Italia: dal treno per Rovigo, alla piazza davanti al caffè Pedrocchi di Padova e poi a Modena, perfino in Val d’Aosta. (Continua dopo le foto)





 

“Ma non penso che questi mesi siano stati uno spreco di risorse – dice il sindaco – In passato ci sono stati altri casi di criminali fuggiti e poi catturati anche dopo diverso tempo, io sono fiducioso”. Nel piccolo paese emiliano, tuttavia, la speranza è l’ultima a morire: la vedova di Davide Fabbri, Maria Sirica, farà installare delle telecamere fuori dal bar, grazie al contributo dell’Ascom, l’associazione dei commercianti. “Per precauzione – spiega Massimo Tagliani, responsabile dell’Ascom di Budrio – e perché il bar è in una zona piuttosto isolata, specie la sera. Ci è sembrato giusto fare questo gesto, per far sentire più sicura la signora e perché come associazione noi siamo molto attenti alla sicurezza delle attività commerciali”.

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