“Eccitati e accaldati”. Così ha inizio la storia tra l’autista di un bus e una passeggera. I due, colti da un’insolita passione, fermano il mezzo e ci danno dentro in pieno giorno. La cosa viene notata e per i due si mette malissimo. Imbarazzo alle stelle


 

Ai carabinieri ha detto di aver ceduto a un momento di debolezza, di non essere riuscito a resistere al richiamo dell’amore e quindi, niente, lo ha fatto. Cosa? Beh, un’azione che da un autista di autobus nessuno si aspetterebbe mai nella realtà, magari in un filmetto hard sì, ma per le strade della ridente Como proprio no. Fatto sta che, il conducente di un bus ha bloccato il mezzo in mezzo alla strada, ha attivato le doppie frecce e poi si è appartato con una donna sui sedili riservati ai passeggeri, dove hanno consumato il fuoco che li pervadeva. Mentre i due si univano molto amabilmente sul mezzo pubblico e in pieno giorno, il fato ha voluto mandargli in visita un messaggero, che però era un carabiniere e non Eros. Il militare, che stava rientrando a casa, insospettito dalle quattro frecce, pensando che il conducente avesse qualche problema, o peggio un malore, si è fermato per verificare cosa stesse succedendo, visto anche che il mezzo, piuttosto ingombrante, si trovava in un punto che rendeva il traffico poco agevole. Quando il maresciallo dei carabinieri si è affacciato al parabrezza non poteva credere ai suoi occhi. (Continua a leggere dopo la foto)



La scena era veramente incredibile: i due erano avvinghiati e indifferenti a tutto quello che accadeva intorno a loro, il desiderio incontenibile li aveva rapiti, ma appena hanno sentito il carabiniere che bussava al finestrino, il sangue si è gelato nelle vene e tutta quel tremendo patos è scemato nel lasso di tempo di un ‘toc, toc’. L’uomo, con gli occhi sgranati, sbiancato in volto e chiaramente imbarazzato ha cercato di dissimulare, facendo segno che andava tutto bene, poi si è alzato, si è maldestramente tirato su i pantaloni e si è diretto dal rappresentante dell’Arma per confermare che tutto era a posto. Ma la situazione era fin troppo palese e vabbè che le barzellette sui carabinieri sono all’ordine del giorno, ma alla fine sono solo storielle e il maresciallo aveva capito tutto benissimo. (Continua a leggere dopo le foto)



 

“Va tutto bene!”, ha detto l’autista, ma queste parole non sono state sufficienti a giustificare l’accaduto e quindi i due amanti del bus hanno dovuto ammettere quello che effettivamente stavano facendo. A quel punto, infatti, la donna si è alzata, rivelando il vero motivo della sosta improvvisata. Così l’autista dell’azienda di trasporto pubblico di Como è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e multato per atti osceni in luogo pubblico. Chiaramente anche la signora ha avuto il suo e quel momento di ardore si è trasformato, probabilmente, nella giornata più brutta della loro vita.

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