Lucia, uccisa il giorno della sua laurea: ecco a quanto è stato condannato l’uomo che la uccise. E i parenti non ci stanno


 

Terribile fatalità e un giorno colmo di gioia si è trasformato in tragedia. Stava tornando a casa Lucia Ferigutti, 22 anni, a Castions delle Mura, dopo aver conseguito, quella mattina, la laurea triennale in Lettere con il massimo dei voti, 110 e lode, all’Università di Udine. A Bagnaria Arsa era scesa dall’auto che il fratello aveva accostato all’altezza di un distributore di benzina, lungo la regionale 352, e aveva cominciato ad attraversare la strada, proprio quando sopraggiungeva una Mercedes che l’ha investita mortalmente. L’incidente, in cui la sera del 28 novembre 2013 perse la vita la giovane, è costato una condanna a 6 mesi, con i doppi benefici della sospensione e non menzione, all’automobilista, Aurelio Lenarduzzi, 55 anni di Porpetto.

(continua dopo la foto)








La sentenza è stata pronunciata dal gup Matteo Carlisi, che ha disposto anche la sospensione per 6 mesi della patente di guida. Il pm Claudia Danelon, che aveva chiesto una condanna a 1 anno, contestava all’automobilista l’omicidio colposo. Avrebbe tenuto, secondo l’accusa, una velocità superiore al limite dei 50 chilometri all’ora, omettendo di viaggiare in prossimità del margine destro, in un tratto di strada privo di efficace illuminazione pubblica, intorno alle 20, quando si era verificato l’impatto. Ma la ragazza, sempre secondo la ricostruzione del pm, stava attraversando la strada di corsa, distrattamente, senza dare la precedenza dovuta al veicolo. “È una sentenza che ci lascia sorpresi. I carabinieri intervenuti per i rilievi non hanno elevato nessuna contravvenzione – spiega l’avvocato Giuseppe Salvatorelli, difensore insieme a Irene Lenarduzzi -. E lo stesso consulente del pm ha riconosciuto che non può affermare con certezza la velocità tenuta e il punto d’impatto, indispensabili per fondare l’individuazione della responsabilità”.

Ti potrebbe anche interessare: Investita e trascinata per 500 metri, dopo 6 mesi giustizia fatta per Elena

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it