“Ecco cosa accadeva tra quelle mura”. Festino gay a base di droga in Vaticano. Scoperta choc in un appartamento del Palazzo dell’ex Sant’Uffizio: “Papa Francesco è furioso e ha subito preso provvedimenti”. Cosa è successo


 

Una vicenda che lascerà il segno, quella accaduta in Vaticano. Un festino gay a base di droga è stato scoperto dagli uomini della Gendarmeria vaticana in un blitz all’interno di un appartamento nel Palazzo dell’ex Sant’Uffizio, come si legge su Il Fatto Quotidiano. Proprio là dove per 25 anni l’allora cardinale Joseph Ratzinger ha svolto il suo incarico di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede prima di essere eletto Papa. Secondo quanto raccontano in Vaticano, l’occupante dell’appartamento è un monsignore che svolge le mansioni di segretario di un importante porporato a capo di un dicastero della Curia romana. L’uomo è stato subito fermato dalla Gendarmeria ed è stato ricoverato per un breve periodo nella clinica romana Pio XI per disintossicarsi dalle sostanze stupefacenti, e attualmente sembra che si trovi in un convento in Italia per un ritiro spirituale. Sulla faccenda c’è il massimo riserbo, ma qualcuno si era lamentato in più occasioni denunciando ‘fattaccio’. Infatti, c’era un continuo via vai dall’appartamento del monsignore, soprattutto la sera, e inoltre era apparso a tutti molto strano il fatto che l’uomo si aggirasse con una macchina di lusso targata Santa Sede. (Continua a leggere dopo la foto)



Come emerso anche da alcune ricostruzioni fatte in Vaticano, era proprio questa automobile che permetteva al suo proprietario di trasportare la droga senza essere mai fermato dalla polizia italiana. Voci di corridoio riportano che il Papa alla notizia dei festini si sia infuriato e l’imbarazzo nei palazzi sacri si taglia con il coltello. Il Palazzo dell’ex Sant’Uffizio, dove il monsignore è stato colto in flagrante, ha l’ingresso principale che dà direttamente sull’omonima piazza, già territorio italiano. Per cui chiunque può entrarvi, di giorno e di notte, senza subire alcun controllo da parte delle Guardie Svizzere e della Gendarmeria. Fino a quando, però, proprio quest’ultimi non hanno fatto irruzione nell’appartamento del prelato. (Continua a leggere dopo le foto)



 

L’unica cosa certa è che la vicenda ha turbato, e non poco, Papa Francesco secondo alcune voci, pare che proprio Bergoglio, considerando l’età del monsignore, che ha superato i 75 anni, voglia accelerarne il pensionamento. Resta, infine, da capire la posizione del cardinale di cui il religioso era segretario e che pare lo abbia proposto per l’episcopato, cioè per farlo nominare vescovo. Ma qualcuno, come riporta il Fatto, ha rivelato che  “ha fermato questa nomina prima che fosse troppo tardi”. Insomma gli scandali in Vaticano proseguono e continuano a destare interesse.

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