È il caso del momento, quello della sposa mollata dal futuro sposo mentre i parenti erano già in chiesa. Ora ecco l’ennesimo colpo di scena: di chi sono le responsabilità


 

Ancora una puntata, come in una famosa soap opera, per quello che è diventato a tutti gli effetti il caso italiano del momento, la storia di Nadia Murineddu lasciata dal suo promesso sposo sull’altare mentre amici e parenti affollavano già la chiesa e che però ha deciso di concedersi lo stesso rinfresco, torta e brindisi, anche se in un clima ovviamente non troppo allegro. A lasciarla così, dopo aver organizzato la cerimonia, è stato Giovanni Delogu, ragazzo più giovane di lei (39 anni Nadia, 24 lui) militare che con lei era andato a convivere e che sembrava intenzionato ad andare fino in fondo nonostante l’opposizione dei suoi. In queste ore è sulle pagine di tutte le testate: non può parlare, ordini superiori. E, come riporta Alberto Pinna sulle pagine del Corriere della Sera, “ora è stressato, è dovuto andare dal medico, è in malattia”. Nel suo paese, Ittireddu di 600 abitanti, lo difendono tutti, a spada tratta, ribadendo a ogni occasione che si tratta di “un bravo ragazzo, famiglia perbene”. Ad affrontare il caso a testa alta sono i genitori di Giovanni. Il padre Mariano, che parla di Nadia (la promessa sposa del figlio) come di una persona “in cerca di notorietà. Mio figlio fa un lavoro delicato: non può che star zitto”. (Continua a leggere dopo la foto)



Proprio Mariano, che lavora nell’ente Forestas che si occupa di boschi, aggiunge poi: “Come padre ho cercato in ogni modo di far naufragare questo matrimonio. La signorina Murineddu è stata avvertita per tempo. Ho consigliato loro: pensateci bene, non fate passi affrettati, continuate a convivere, ma almeno rinviate. Lei però voleva sposarsi lo stesso, a tutti i costi. Anche Giovanni le ha chiesto di rinviare. Stava male, era distrutto dallo stress”. Nadia lui non l’aveva mai conosciuta di persona, non si erano mai presentati reciprocamente: “No, non la conosco, l’ho vista soltanto in fotografia e mi è bastato: ho capito subito che persona è”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


 

Con Nadia si era conosciuto per caso, su Facebook. Battute, sorrise, incontri dal vivo. Qualcosa scatta subito e nonostante il poco tempo decidono di andare subito a convivere. Poi, l’idea del matrimonio. Che lui aveva accettato, nonostante l’opposizione della famiglia. Ma quel giorno in chiesa non c’è mai entrato: “Devo tornare alla base” ha detto a Nadia, che lo aspettava invano, al telefono. Senza aggiungere altro. E sempre a Nadia che lo cercava, i carabinieri hanno confermato: il fidanzato “si era chiuso in caserma”. Ma non si era barricato, era in “licenza malattia”.

La sposa mollata sull’altare che ha festeggiato (comunque) con tutti gli invitati. La sua storia ha appassionato tutta l’Italia che l’ha osannata per il coraggio dimostrato. E ora arriva il secondo tempo: ecco com’è andata a finire