“Non sarà mai sola”. Ilaria, 5 anni. In 20 mesi era rimasta orfana: il papà strappatole da un infarto e la mamma da un male incurabile. Oltre al dolore, la rabbia per un destino infame. Ma proprio quando tutto sembra perduto…


 

«È troppo dura. Sembra impossibile. Mi viene da dire che si è superata, in questa vicenda, la soglia dell’umana possibilità di sopportazione del dolore». Così aveva commentato affranto il primo cittadino di San Pietro al Natisone Mariano Zufferli dopo la notizia della scomparsa di Fabiola Cantoni, 40 anni appena strappata alla vita da un male incurabile contro il quale combatteva da tempo e che sembrava in grado di sconfiggere. Una morte che aveva seguito di poco più di un anno quella di Erik Tuan, il marito scomparso a 47 anni per un infarto che tanto clamore aveva suscitato, nel Cividalese e nelle cronache nazionali, per il presunto ritardo nell’arrivo dell’ambulanza. Ma il dato più drammatico era un altro: la coppia lasciava una bambina di soli 5 anni. Obbligata da un destino crudele a crescere senza l’affetto di mamma e papà. Un dolore enorme ben riassunto da un post degli amici di Fabiola che scrivevano: “I rintocchi dell’Ave Maria di ieri pomeriggio, che annunciavano la dipartita di Fabiola, hanno fatto calare sull’intero paese una cortina di smarrimento, di incredulità e di profonda pena per Ilaria”. (Continua dopo la foto)



E continua: “Un’ innocente bambina di 5 anni oramai senza genitori. È un verdetto inaccettabile, che mina le fondamenta della nostra fede. Come può il buon Dio, a questo punto se esiste, permettere una cosa simile? Rendere un’innocente creatura così sfortunata?”. E ecco la risposta con un intero paese che si mobilità per questa bimba sfortunata. Oggi Ilaria vive circondata dall’affetto della zia Romea con cui vive, di Patrizia, sorella gemella di Fabiola e dei nonni. Il suo sorriso, grande che non sembra toccato dalla tragedia, è diventato prezioso per l’intera comunità di Manzano. Nasce così, pur nella sua infinita tristezza, una storia di solidarietà che sconfigge il male dell’indifferenza. (Continua dopo le foto)


 


 

Fabiola aveva trovato la sua serenità nella corsa e in ricordo di questa sua passione l’amico podista Ramon Manganelli ha organizzato per domenica prossima a Manzano La corsa di Fabi per Ilaria: «Fabiola ha corso fino all’ultimo, così ho pensato di organizzare questo evento per Ilaria». Da un’iniziativa partita in sordina sono ora attese oltre 800 persone. «All’inizio si è diffuso un tam tam su Facebook, poi sono stato contattato da tante persone che volevano contribuire, enti pubblici e privati», racconta Manganelli. Alcune attività commerciali esporranno una cassetta per raccogliere fondi, iniziativa già avviata lo scorso dicembre dalla coetanea di Fabiola, Raffaella Sfiligoi, alla cena della classe ’76 alla quale la donna non aveva fatto in tempo a partecipare.

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