“Siamo in emergenza”. L’annuncio del presidente del Consiglio Gentiloni arriva con una nota urgente da palazzo Chigi: ordinanze e richieste in tutta Italia. Cosa sta succedendo e soprattutto cosa accadrà


 

Da nord a sud, l’Italia sta facendo i conti con la furia dell’anticiclone, il vento caldo che soffia dal deserto algerino-tunisino, e la siccità. Dopo un inverno poco piovoso, in cui anche la neve ha tardato a far visita, le risorse idriche stanno ora soffrendo. A rischio sono i raccolti, il bestiame, ma anche la vita quotidiana. Sì, perché se l’acqua manca, bisogna razionarla con l’uso predisposto a giorni alterni, ad esempio, o con la chiusura del servizio in alcune fasce orarie. Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle province di Parma e Piacenza. A determinare l’allarme il lungo periodo di siccità che dura ormai da circa 9 mesi. A peggiorare il quadro le elevate temperature estive. Lo rende noto palazzo Chigi. A soffrire non è solo l’Emilia, anche in Sardegna e in Toscana è allarme siccità. L’assessore dell’Agricoltura della Regione Sardegna, Pier Luigi Caria, ha consegnato al Ministro per le politiche Agricole, Maurizio Martina la delibera della Giunta regionale con la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale dovuto al perdurare della siccità in Sardegna. Ha presentato analoga richiesta al Mipaf anche la Regione Toscana. (Continua a leggere dopo la foto)



A Roma il sindaco Virginia Raggi chiede di limitare l’uso superfluo di acqua. L’ordinanza limita l’uso per annaffiare orti e giardini, riempire piscine, lavare auto e resterà in vigore fino a settembre sull’intero territorio di Roma Capitale. Il provvedimento consente l’uso di acqua potabile per usi domestici e sanitari, inclusi i servizi pubblici di igiene urbana. Acea e vigili urbani faranno controlli per verificare il rispetto del provvedimento. I disagi provocati dalla mancanza d’acqua si fanno sentire in campagna e in città. ”A Parma e Piacenza lo stato d’emergenza è stato chiesto anche perché – spiega il governo in un comunicato stampa – l’elevato numero di turisti arrivato con l’estate ha richiesto un bisogno maggiore di acqua. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Per la produzione Coldiretti ha già lanciato l’allarme: “Sono a rischio ortaggi, frutta, cereali, pomodoro, ma anche girasoli e vigneti, il fieno per l’alimentazione degli animali e la produzione di latte per i grandi formaggi”. Così, ai tavoli delle Regioni, si cercano soluzioni per tutelare contadini e allevatori dai possibili danni economici. “Le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato perdite per quasi un miliardo di euro”, ha sottolineato l’associazione.

”Un’ondata di caldo tra le più intense degli ultimi 15 anni”. I meteorologi avvertono: ecco Caronte. In arrivo temperature roventi e afa: quando ‘colpirà’ il nuovo anticiclone