”Lo abbiamo trovato così”. Sgozzata nel parcheggio dell’ospedale. Ester Pasqualoni, a 24 ore dal brutale omicidio della dottoressa arriva la notizia degli inquirenti


 

Aveva terminato il suo turno di lavoro. Poi l’aggressione, intorno alle 16, al parcheggio dell’ospedale dove lavorava. Il suo assassino conosceva bene le abitudini di Ester Pasqualoni, la dottoressa uccisa giovedì 22 giugno davanti all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, in provincia di Teramo. Aveva denunciato un uomo che la perseguitava da anni. Un’amica. “Le sue denunce erano state archiviate”. Ora gli investigatori ritengono che l’omicida sia “un probabile stalker”. Ora quell’uomo è stato ritrovato, senza vita. Il corpo di Enrico De Luca, 65enne ex investigatore privato che da tempo perseguitava la donna, è stato scoperto impiccato, nel suo appartamento di Martinsicuro, sulla riviera adriatica. Davanti casa era stata ritrovata la Peugeot 106 bianca con cui sarebbe fuggito dall’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. Ester Pasqualoni, 53 anni, lascia due figli minori, una ragazza di 15 anni e un ragazzo di 17 anni. Un medico molto amato sia nella professione che a livello umano, come testimoniano i tanti colleghi giunti sul posto e i commenti su Facebook postati sotto i profili dei suoi amici. (Continua a leggere dopo la foto)



“Abbiamo idea di chi possa essere l’omicida e lo stiamo cercando”, aveva riferito un investigatore aggiungendo che “si tratta molto probabilmente di una persona che dava fastidio alla vittima”. “Aveva presentato due denunce contro il suo stalker, – aveva detto l’amica Caterina Longo – ma erano state entrambe archiviate”. L’uomo, dice Caterina Longo, la perseguitava “da diversi anni”, la “osservava e seguiva, sempre e dappertutto. Si era intrufolato nella sua vita non sappiamo neanche come, con artifici e raggiri. Non era un suo ex, non avevano niente a che fare, era solo ossessionato da lei”. E sempre Caterina su Fb aveva scritto: “”Quante volte sedute a ragionare di quell’uomo… quel maledetto che ti perseguitava… e non sono riuscita a risolverti questa cosa…..e me lo porterò dentro tutta la vita…..ti voglio bene”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Ad accorrere per primo subito dopo la tragedia un medico del pronto soccorso che era in servizio: ”È morta tra le mie braccia. Una cosa assurda pensare che era Ester”, aveva detto Piergiorgio Casaccia. Intorno c’erano evidenti segni di colluttazione, c’erano due borse in terra, il cellulare. Secondo quanto riportato dai quotidiani locali, i conoscenti di Enrico De Luca lo indicano come un uomo schivo e apparentemente tranquillo. ”Per noi questa vicenda è sicuramente una grande sconfitta – ha commentato il capo della polizia Franco Gabrielli, – questi fatti sono un imperativo e una sollecitazione a tenerle sempre e comunque nel debito conto perché le vittime devono essere i soggetti primari della nostra attività, soprattutto nei reati di genere”.  

“L’ha sgozzata davanti a tutti i suoi colleghi”. Omicidio choc in Italia, all’ingresso dell’ospedale: la dottoressa finisce il turno, va via, ma ad aspettarla c’era soltanto una morte orribile. Giallo sul responsabile