“L’ha sgozzata davanti a tutti i suoi colleghi”. Omicidio choc in Italia, all’ingresso dell’ospedale: la dottoressa finisce il turno, va via, ma ad aspettarla c’era soltanto una morte orribile. Giallo sul responsabile


 

Giornata nera per l’Abruzzo che solo nella giornata di mercoledì 21 giugno conta due omicidi distinti. L’ultimo, questo pomeriggio, quando una dottoressa è stata accoltellata davanti all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero (Teramo). A quanto si apprende la donna è stata soccorsa immediatamente ma è morta poco dopo. La dottoressa uccisa era un medico oncologo dell’Ospedale di Sant’Omero (Teramo). Si chiamava Ester Pasqualino e aveva 53 anni. È stata colpita con un coltello alla gola e per lei non c’è stato scampo. La tragedia si è verificata nel pomeriggio subito dopo le ore 16 quando nel parcheggio dinanzi al nosocomio della Val Vibrata. La donna, originaria di Roseto degli Abruzzi (Teramo) era uscita da poco dall’Ospedale dove lavora come responsabile del day-hospital oncologico della struttura. Secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe morta quasi subito dissanguata. A scoprire il corpo della dottoressa riverso in una pozzanghera di sangue sarebbe stato un altro dipendente dell’Ospedale che ha dato subito l’allarme. Poi la disperata corsa dei colleghi del pronto soccorso per cercare di soccorrerla ma ogni tentativo è risultato vano perché la dottoressa era già deceduta. Le indagini di Polizia e Carabinieri alla caccia dell’assassino proseguono a tutto campo. Secondo alcune indiscrezioni si lavora alla ricerca di una Peugeot 205 di colore bianco che sarebbe stata vista aggirarsi nei dintorni del parcheggio nei momenti precedenti la tragedia. (Continua dopo la foto)



La pista dello stalking continua a prendere forma sempre di più dopo l’indiscrezione secondo la quale la dottoressa aveva presentato di recente alcune denunce. Secondo le prime informazioni aveva finito il turno di lavoro e stava andando a prendere la macchina nel parcheggio. Dai pochi elementi che stanno emergendo si sarebbe sentita anche una richiesta di aiuto. Il killer è in fuga. “Abbiamo idea di chi possa essere l’omicida e lo stiamo cercando”, ha riferito un investigatore. Alla domanda se possa trattarsi di uno stalker, la stessa fonte ha risposto: “Sì, si tratta molto probabilmente di una persona che dava fastidio alla vittima”. “È morta tra le mie braccia. Una cosa assurda pensare che era Ester”, racconta Parla Piergiorgio Casaccia, il medico del pronto soccorso di Sant’Omero intervenuto per primo sulla dottoressa del suo stesso ospedale. (Continua dopo le foto)



 

“Ero in servizio mi hanno avvisato e sono corso. Ho trovato questa persona a terra riversa in una pozza di sangue. Quando sono arrivato non aveva più polso. Ho cercato di capire se potevo fare qualcosa. Ma era chiaro che non c’era più nulla da fare”, racconta Casaccia ai cronisti. “È passato un altro collega. Abbiamo coperto il cadavere. Non l’avevo riconosciuta. Poi quando sono arrivati i carabinieri, hanno visto i documenti e hanno chiesto se lavorava all’ospedale, a quel punto ho capito che era Ester. Intorno c’erano evidenti segni di colluttazione, c’erano due borse in terra, il cellulare. Una cosa assurda. Poi c’è stata solo disperazione e pianto. Perché, chi, chi può volere del male a Ester?”, si chiede il soccorritore. “Una persona stupenda che ha aiutato tutti i pazienti, anche di notte. C’è sempre stata per tutti. Tra le mie mani ha fatto gli ultimi respiri. Una cosa assurda pensare che era Ester”. La donna lascia due figli.

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