“Presto, chiamate qualcuno”. Choc al seggio elettorale, proprio durante lo spoglio nella notte. Il candidato si accascia all’improvviso, poi il caos e la corsa disperata. Una comunità nel dramma: cosa è successo


 

Dramma nella sede elettorale della Lega nord di Thiene. Intorno alle 23.45 il candidato consigliere Antonio Zordan, 68 anni, della lista “Schneck sindaco”, si è improvvisamente accasciato mentre stava seguendo l’andamento dei dati. Immediato l’intervento dei sanitari del Suem che a lungo hanno provato a rianimarlo, ma dopo quasi cinquanta minuti il medico non ha potuto che constatarne il decesso. Un’ora di terrore e speranza, poi fuggita quando Antonio si è arreso. Presente in sede anche il candidato sindaco Schneck. La voce si è immediatamente diffusa dove Toni, come era affettuosamente chiamato dagli amici, era molto conosciuto, non solo per il ruolo svolto in passato all’interno del consiglio comunale ma anche per il modo in cui viveva attivamente il paese. Chi lo conosce dice che era un simpaticone, cordiale e sempre disponibile con tutti. “Aveva sempre una buona parola – ha detto commosso Emanuele Cattelan, presidente Ascom – Lo vedevo sempre a scuola con le mie figlie e so che lascerà un grande vuoto a molte persone”. (Continua dopo la foto)



Pietrificato dal dolore Attilio Schneck, che non ha abbandonato il luogo della tragedia fino a quando non sono arrivati i Carabinieri ed il magistrato di turno non ha autorizzato la rimozione della salma. Il candidato sindaco, amico storico di Zordan, si è persino disinteressato dello spoglio, concentrandosi nel dare conforto alla vedova che ha raggiunto la sede della Lega Nord non appena appresa la notizia del malore. Casarotto ha immediatamente dato disposizione di sospendere ogni tipo di festeggiamento nel caso di vittoria. (Continua dopo le foto)


 


 

“Siamo distrutti – ha detto Alberto Samperi – Questa sera avremmo dovuto gioire e invece la tragedia ci ha travolti”. Non è ancora stata individuata una data per i funerali che si terranno, con molta probabilità, proprio a Thiene. L’ultimo lungo abbraccio da parte della città che Toni voleva contribuire, in qualche modo, a essere migliore.

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