Una mamma disperata. “Mio figlio ha 4 anni e dormiamo in macchina”. Non ha un tetto per il suo piccolo ed è costretta a stare in strada. Situazione tremenda. Senza un posto dove andare. Nella totale indifferenza, il suo grido di dolore


 

Dramma della disperazione. Mamma costretta a dormire in auto con suo figlio. Ha soltanto quattro anni. Una situazione disperata, soprattutto per il piccolo. Chissà se avrà realizzato le difficoltà che sta passando sua madre o se per lui è soltanto un gioco. Resta una situazione complicata, difficile, come la racconta il Mattino. La donna, una giovane madre, non ha di meglio da offrire al proprio piccolo. Nessuno che l’aiuti, nessuno che si faccia avanti per sollevarla, dare una mano a lei e soprattutto al bimbo. Invece, dorme da circa un mese in un’auto con il figlio che ha appena quattro anni. Sono di Giulianova. Le ha tentate tutte e adesso ha deciso di parlare, raccontare la sua storia, sperando in questo modo d’avere una risposta, finora attesa invano. “Non ce la faccio più – dice la donna – è impossibile andare avanti così”. Il primo a essere chiamato in causa è l’ente pubblico a lei più vicino. “Chiedo al comune di darmi anche una stanza per evitare che io debba dormire nella macchina, lo chiedo soprattutto per il bambino”. (Continua a leggere dopo la foto)







 

La giovane madre non aveva contatto nessuno dell’amministrazione comunale. Forse per vergogna o timore. Fino a oggi. Al momento, comunque, tutto è rimasto fermo. In una situazione disperata. A quanto è dato sapere, dal comune intendono effettuare un’indagine di mercato, così da poter ricercare in locazione immobili non utilizzati e che siano arredati o anche senza mobili, da assegnare in via temporanea a nuclei familiari in condizioni di emergenza abitativa. Situazioni che devono passare al vaglio dei servizi sociali. (Continua a leggere dopo le foto)




 


 

 

Gli alloggi dovranno avere di massima le seguenti caratteristiche d’essere bilocali o trilocali, con una superficie non inferiore a 55o 60 metri quadri e in buono stato di manutenzione, non occupati, immediatamente disponibili, agibili e abitabili. Il canone, di durata almeno annuale e rinnovabile per un ulteriore anno, sarà corrisposto direttamente dal comune. Per correre ai ripari e dare alla donna e a chi dovesse trovarsi come lei, un tetto.

Il dolore infinito di una mamma disperata. “Darei qualsiasi per vedere quei grandi occhi marroni e il tuo sorriso contagioso”. La sua piccola di quattro anni non c’è più. Lei ha voluto dedicarle un toccante messaggio d’addio

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