Fabrizio Corona scarcerato: ora cerca la sua ‘rivincita’ nella comunità di don Mazzi


 

Dopo tre anni e due mesi, l’ex re dei paparazzi, sebbene con l’obbligo di attenersi a prescrizioni precise e severe disposte dal giudice – può lasciare il carcere di Opera per sottoporsi a un programma di recupero. Fabrizio Corona sarà ospite della comunità Exodus di don Antonio Mazzi che dovrà aiutarlo a superare i problemi con la cocaina e a reinserirsi nella società. Accolta, dunque, l’istanza presentata tramite i suoi legali, Ivan Chiesa e Antonella Calcaterra.

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Corona era stato condannato a una pena complessiva di 13 anni e due mesi di carcere per diversi reati tra cui quelli legati alla bancarotta della sua società Fenice e ai ricatti a colpi di foto compromettenti, come l’estorsione aggravata ai danni dell’ex calciatore della Juventus David Trezeguet che gli è costata la condanna a 5 anni. Una pena complessiva che, anche se giuridicamente ineccepibile, è stata da più parti ritenuta spropositata per il tipo di reati e il contesto generale nel quale Corona li ha commessi. A favore della scarcerazione di Corona  anche relazioni della Asl e della direzione del carcere. La decisione dovrà essere ora valutata da un collegio del Tribunale di Sorveglianza.

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Dopo anni in cui Cronoa ha sempre negato di aver avuto a che fare con la droga, solo ultimamente aveva cominciato ad ammettere che la sua era una vera e propria dipendenza e che questa potrebbe aver avuto anche ruolo nei suoi comportamenti, spesso considerati incomprensibili e contraddittori. Per questo i suoi avvocati hanno anche affrontato la strada della incompatibilità con il carcere per problemi psichiatrici, depositando una perizia secondo la quale Corona, se resta rinchiuso in cella, rischia di precipitare in una psicosi che fino ad ora solo i farmaci e un trattamento psicologico sono riusciti a contenere.

Tant’è che Corona lo psichiatra dell’istituto di medicina legale dell’Università di Milano, Riccardo Pettorossi, ha messo nero su bianco una personalità “narcisistica e borderline”, certificando disturbi d’ansia, attacchi di panico e depressione. Nel carcere milanese Corona  ha abbandonato il suo noto atteggiamento di superiorità spavalda per cadere anche in periodi di depressione. “Ha capito di aver sbagliato in passato e ha preso da tempo le distanze da quello che era, accettando le condanne. Sta veramente male. È un uomo molto provato con problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico, tanto da essere curato anche con psicofarmaci», hanno detto di lui i suoi legali.

E Fabrizio Corona per difendersi arriva a citare Papa Giovanni II