“È colpa del suo pappagallo…”. Choc e incredulità in Sardegna. Un agguato in piena regola: la aspetta dietro l’angolo e poi le sferza 11 coltellate. Vendetta incontrollata per quest’uomo di 46 anni. Quando i carabinieri gli chiedono il perché, lui…


 

Un uomo altamente frustrato e probabilmente malato Ignazio Frailis, il 46enne che ha accoltellato e ucciso la sua vicina di casa. Omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione dei futili motivi. È con questa accusa che Frailis, si trova in carcere per aver ucciso a Capoterra con 11 coltellate la vicina di casa sessantenne Maria Bonaria Contu, si presenterà domani davanti al gip di Cagliari per l’udienza di convalida. L’ipotesi di reato è stata formulata dal pm Paolo De Angelis, che coordina le indagini alla luce degli elementi e delle testimonianze raccolte dopo il delitto di martedì scorso a Capoterra. A far pesare la bilancia verso la premeditazione ci sono due elementi importanti: Frailis martedì pomeriggio è uscito di casa armato di coltello, nascosto in una tasca della tuta. Quando insieme allo zio si è presentato in caserma dai carabinieri, che lo stavano cercando, i militari hanno recuperato l’arma celata negli slip. C’è poi il racconto delle due amiche della vittima, che passeggiavano con lei al momento dell’aggressione, una delle quali è rimasta ferita da un fendente mentre cercava di difenderla. Secondo le testimonianze, Frailis non avrebbe affrontato subito la vicina, ma sarebbe sbucato fuori improvvisamente da una stradina laterale, dove forse si era nascosto per aspettarla. Alla base di tutto degli alterchi causati dalla mala gestione degli animali domestici. (Continua dopo la foto)








Sì, avete letto bene. Dispetti e violenze, ricostruisce la difesa rappresentata dall’avvocato Francesco Murtas, nei confronti dei dieci gatti e tre cani di Frailis – lanci di pietre e acqua e un gatto ucciso a calci – ma soprattutto le frasi ingiuriose che il pappagallo dei Contu ripeteva ogni giorno contro il 46enne. Una situazione che durava da circa due anni e che avrebbe esasperato l’uomo, tanto da spingerlo a dare una lezione alla vicina. Frailis ha già incontrato il suo legale. “Non volevo ucciderla, non sapevo di averlo fatto, non ricordo niente, tutto questo non doveva succedere” ha detto al difensore. Il 46enne ha infatti appreso della morte della donna solo quando si è presentato dai carabinieri. (Continua dopo le foto)








 

Shock emorragico provocato dall’insieme delle coltellate: è morta dissanguata Maria Bonaria Contu. È quanto emerge dall’autopsia effettuata oggi al Policlinico di Monserrato dal medico legale Roberto Demontis. Nessun colpo mortale, quindi, ma una serie di pugnalate – gli esami confermano gli 11 fendenti – che non hanno lasciato scampo alla donna. Domani alle 10 Frailis sarà sentita dal Gip di Cagliari Ermengalda Ferrarese per l’udienza di convalida dell’arresto. L’uomo, un disoccupato, dovrà rispondere anche di lesioni (o tentato omicidio) anche per aver ferito l’altra donna in compagnia della vittima.

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