Ragazzo morto in gita, la polizia torna in hotel per simulare il volo


La polizia scientifica è tornata nel famigerato hotel di Milano per svolgere una serie di prove cinetiche per ricostruire la caduta di Domenico Maurantonio, lo studente precipitato dalla finestra dell’albergo dove si trovava in gita lo scorso 10 maggio. Dopo che gli esami tossicologici hanno dato esito negativo per quanto riguarda presunti lassativi e che, sempre stando alle ultime indiscrezioni, nel sangue del ragazzo c’era una grossa quantità di alcool il mistero si infittisce ancora di più.

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Lo scopo di queste prove cinetiche è quello di appurare la traiettoria di caduta di Domenico per capire una volta per tutte se sia caduto o se, come sostenuto dalla madre, sia stato spinto da qualcuno. Quindi, niente lassativi come si era ipotizzato all’inizio ma molto alcool; secondo i risultati degli esami Domenico aveva bevuto molto durante tutta la serata, la percentuale di alcool trovata nel suo sangue era di 3,5%, una percentuale molto alta. Intanto proseguono anche le indagini per stabilire se oltre a Domenico e i suoi compagni ci fosse anche quel uomo “losco” di cui si era parlato nei giorni scorsi; gli esami delle tracce di Dna ritrovato sotto le unghie di Domenico forse ci daranno qualche risposta in più.

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