”Le ha fracassato il cranio, siamo sotto choc”. Dalle serate vip alla depressione: l’efferato omicidio a casa di proprietà del famoso attore italiano sconvolge la Roma bene


 

Uccisa con numerosi colpi alla testa inferti con un pesetto da palestra. Ha trovato la morte così, Michela Di Pompeo, 47 anni, docente di italiano alla Deutsche Schule Rom originaria di Desenzano sul Garda. A toglierle la vita è stato il compagno Francesco Carrieri, 55 anni, dirigente del Banco Popolare che viveva con lei in una delle case signorili di via del Babuino, una centralissima e famosa via di Roma. Fermato per omicidio volontario l’uomo si è costituito ai carabinieri e ha confessato il delitto.  Originario di Fasano, per anni aveva anche lavorato in Puglia, l’uomo ha confessato ed è stato arrestato dai militari dell’Arma. Il delitto, come raccontato dai vicini di casa, è avvenuto nella casa dell’attore Alessandro Preziosi, il famoso attore italiano conosciuto ai più per aver preso parte nella soap ”Vivere” e nello sceneggiato ”Elisa di Rivombrosa”. La coppia aveva preso in affitto l’appartamento e viveva lì da qualche tempo. Secondo quanto rivelato dagli inquirenti, Francesco Carrieri avrebbe colpito sulla testa più volte col peso la compagna che si era stesa sul letto dopo il litigio. (Continua a leggere dopo la foto)






I colleghi – il 57enne è dirigente del Banco Popolare – lo ricordano come un gran lavoratore, uno che aveva fatto strada: da quando viveva a Fasano con la sua prima moglie e i bimbi piccoli e faceva il pendolare a quando si era trasferito nella capitale. Qui amava uscire e vivere le notti vip insieme ad attori e personaggi del mondo dello spettacolo. Era un assiduo frequentatore dello star system romano e in molti ricordano le foto che pubblicava sul suo profilo Facebook: le serate in discoteca, le cene con vip e attori. ”Era un tipo divertente, sapeva farsi amare dalla gente”, raccontano amici e conoscenti. (Continua a leggere dopo le foto)








 

Ma meno di un anno fa qualcosa era cambiato in lui: si era cancellato da tutti i social network e anche sul lavoro lo spirito non era più quello di una volta. Sono stati sempre i colleghi a raccontare questa trasformazione: ”Francesco soffriva di una forte depressione”. Certo è che per tutti la notizia del brutale omicidio è stato un fulmine a ciel sereno. Sul corpo della vittima è stato disposto l’esame autoptico.

“Papà, ho appena ucciso due persone”. Una tragedia assurda, senza spiegazione, che ha sconvolto un paese. Prima il brutale omicidio, poi quel messaggio inviato dal telefonino

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