Bimba di 3 anni azzannata da pitbull: amputata la gamba. La reazione del chirurgo…


 

Non c’è stato nulla da fare: la bimba di tre anni azzannata lunedì sera dal pitbull dello zio mentre giocava in casa della nonna a Lecce ha perso il piede destro. I medici dell’ospedale Vito Fazzi, che fino all’ultimo avevano sperato di conservare l’integrità dell’arto, hanno dovuto amputare nella tarda mattinata di ieri perché i tessuti lacerati dal potente morso del cane non si sono rivascolarizzati. Come ricorda il Corriere del Mezzogiorno, mantenere il moncone attaccato al resto della gamba avrebbe esposto la piccola paziente al rischio di una pericolosa infezione. La rescissione è avvenuta poco sotto il ginocchio e ora la bimba dovrà vivere con una protesi che le sarà adattata durante la crescita.

Il pitbull, che nel frattempo è stato sequestrato e rinchiuso nel canile comunale, non aveva il microchip. Il ventenne zio della bambina lo teneva nel giardino di casa, un’abitazione al pian terreno di via San Nicola, alla periferia della città. L’animale si trovava in un recinto da cui, per motivi non chiari, sarebbe uscito. I genitori erano fuori città per lavoro ed avevano affidato la figlia alla nonna. Il giovane proprietario del pitbull è indagato per omessa custodia. Il dottor Giuseppe Rollo, che ha eseguito l’intervento, confessa: “Non nego di aver pianto, è stata l’esperienza più brutta della mia vita che non auguro neppure al peggior nemico. Ho dovuto fare l’amputazione con la morte nel cuore, ma non si poteva fare altro. Ora quella bimba sarà un po’ anche figlia mia. La seguirò personalmente negli anni che verranno con la speranza che possa in qualche modo cancellare questa brutta esperienza”.

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