“L’abbiamo trovata mentre cercavamo Igor”. Erano sulle tracce del killer di Budrio quando fanno una scoperta sensazionale. L’incredibile ritrovamento dei carabinieri è sorprendente: “Non ce l’aspettavamo, ora avanti”


 

La caccia al killer di Budrio, Igor, comincia a dare i suoi frutti anche se non quelli sperati. Durante i controlli alla circolazione stradale effettuati dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, notevolmente incentivati dall’avvio delle ricerche del presunto killer di Budrio e Portomaggiore ‘Igor il serbo’, è stata fatta una scoperta sensazionale. Sono infatti stati trovati e sequestrati 280 kg di marijuana. La scoperta è stata fatta qualche giorno fa dai Carabinieri di San Lazzaro di Savena, durante l’ispezione del vano di carico di un furgone con cella frigo, fermato mentre stava transitando per in via degli Stradelli Guelfi, all’altezza di Ozzano Emilia. L’autista, 45enne tedesco, residente a Castenaso, stava trasportando cassette di frutta e verdura in avanzato stato di decomposizione, senza la documentazione prevista e per una destinazione ignota. Di fronte a tali ambiguità, i Carabinieri si sono insospettiti e hanno deciso di approfondire il controllo in caserma dove il furgone è stato passato al setaccio. (Continua dopo la foto)







E’ stato in quel momento che i militari hanno trovato l’ingente quantitativo di droga, conservata in ottime condizioni e occultata in un altro scompartimento del cassone. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 45enne è finito in carcere. Niente a che vedere con Igor d’altro canto che è ancora in fuga. Nel frattempo si rende noto che altri 200 uomini sono stati impiegati per dare la caccia a Igor, il killer di Budrio latitante dall’inizio di aprile. Il totale delle forze impegnate ogni giorno nel delta del Po, così, sale a 1.200 unità. (Continua dopo le foto)








 

E i costi lievitano: da ieri, con gli ulteriori rinforzi, per mantenere la task force inviata dal Viminale usciranno dalle casse pubbliche circa 200mila euro al giorno. Cifra che comprende, oltre allo stipendio giornaliero medio di ciascun agente delle Forze dell’ ordine, il compenso per le ore di straordinario (almeno tre al giorno per ognuno), le spese di missione e per gli alberghi (molti uomini provengono da fuori) e i costi per i mezzi. La ricerca di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, dura dal 1° aprile, giorno dell’ uccisione del barista Davide Fabbri a Budrio, in provincia di Bologna.

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