“Morta dopo il sushi”. Decidono di mangiare giapponese con tutta la famiglia romagnola e scelgono il ristorante asiatico di fiducia. Ma dopo qualche ora i primi dolori allo stomaco e per la donna la situazione diventa drammatica per poi trasformarsi in tr


 

La Procura di Forlì ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. E’ giallo sulla morte di una 33enne di nazionalità marocchina, residente a Gatteo. Una vicenda drammatica quella avvenuta proprio qui in Italia, a Cesena, durante le festività Pasquali. Il giorno di Pasqua avevano deciso di pranzare in un ristorante-fast food asiatico, nel Cesenate, cibandosi principalmente di sushi. Al ritorno a casa, marito e moglie – che avevano mangiato insieme al figlio di 5 anni, il quale però non ha accusato problemi – hanno avvertito malori di stomaco. Il dolore allo stomaco era talmente forte che non riuscivano a farlo placare ed era seguito da episodi di vomito. Ma mentre il marito è riuscito a riprendersi, la donna, di 33 anni, oltre ai sintomi analoghi a quelli dell’uomo ha iniziato a respirare male: da lì la corsa disperata in ospedale, nella speranza che la situazione non fosse troppo grave. Ma poco dopo l’arrivo in ospedale, la donna è entrata in coma e dopo cinque giorni il suo cuore si è spento, nel reparto Rianimazione dell’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena. (Continua a leggere dopo la foto) 







A darne notizia è la stampa locale. Sulla vicenda stanno lavorando i Carabinieri del Nas che, su disposizione del pubblico ministero hanno eseguito, assieme all’Ausl Romagna, un’attenta ispezione al locale, alla cucina e alla sua dispensa, avvenuta alcuni giorni fa, mentre su disposizione del magistrato, il medico legale Donatella Fedeli ha eseguito l’autopsia della donna, residente con la famiglia a Gatteo, in provincia di Cesena, in modo da fare luce sulle cause della morte della giovane 33enne. Si attendono i risultati dell’esame entro 60 giorni, che dovranno chiarire le cause del decesso. (Continua a leggere dopo le foto) 






 



 

La donna era gravata anche da una grave forma asmatica, tanto che sul momento riteneva di essere stata colta da un attacco respiratorio. Tra le ipotesi al vaglio anche un’improvvisa reazione allergica. Per la vicenda il sostituto procuratore Laura Brunelli ha aperto un fascicolo in seguito alla denuncia sporta dal coniuge della vittima (assistito dall’avvocato Angelo Pisarro), indagando per omicidio colposo la titolare del locale, una 37enne cinese.

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