”Aiuto, c’è un uomo in giro con un fucile in mano!”. Scatta l’allarme a Roma, controlli a tappeto nel centro della città: tutti i dettagli


 

“C’è un uomo in strada armato di fucile”. La chiamata è arrivata intorno alle 11 al centralino della polizia. Il fatto è accaduto a Roma, dove sono in corso accertamenti per la segnalazione di un cittadino che avrebbe visto un uomo di colore camminare in via Plinio, zona Prati, con un fucile in mano. Secondo la descrizione, l’uomo avrebbe un berretto blu e uno zaino verde in spalla. Sul posto la polizia di Stato dei commissariati Aurelio, San Pietro e Borgo. Verifiche sono in corso sull’attendibilità della segnalazione e se si tratti di un’arma giocattolo. Le forze di polizia stanno battendo palmo a palmo la zona per verificare la situazione. Dopo l’ultimo attentato a Parigi, l’allerta in Italia, che secondo l’Fbi rientra nella lista dei possibili obiettivi di nuovi attacchi terroristici. L’Ambasciata Usa ha recentemente diffuso un avviso del Dipartimento di Stato rivolto ai suoi cittadini in Italia, invitandoli alla massima attenzione. Tra i possibili obiettivi anche “chiese, sinagoghe, ristoranti, teatri e hotel di entrambe le città”. (Continua a leggere dopo la foto)







 

L’ultimo attentato in ordine di tempo è quello del 20 aprile avvenuto sugli Champs-Elysées poco dopo le 21. Una vittima, il poliziotto Xavier Jugelé, e due suoi colleghi. A fine turno, di guardia davanti a un centro culturale turco, al 102 degli Champs-Elysées, il destino dell’uomo, sposato con il suo compagno e da poco papà, ha incrociato quello del terrorista Karim, ucciso pochi secondi dopo dalla polizia, a caccia di uomini in divisa da falciare con il suo kalashnikov. (Continua a leggere dopo la foto)








”La Francia ha perduto uno dei suoi figli più coraggiosi e la Repubblica uno dei suoi migliori guardiani”, ha commentato Hollande il giorno del funerale, prima di apporre la decorazione della Legione d’Onore sul terzo dei cuscini di velluto blu posati sulla bara, con le tre medaglie d’oro e il berretto da capitano che gli sono stati conferiti a titolo postumo.

“Dopo la Francia tocca ad altri paesi”: l’Isis minaccia l’Europa. Verso una guerra permanente?

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