“Presto, qui va a fuoco tutto!”. Prigionieri nella loro stessa casa e avvolti dalle fiamme, non gli resta che compiere un gesto disperato per salvare loro stessi e il loro bambino di 8 anni. Non senza conseguenze. Teatro del dramma una città italiana: cos


 

Sono rimasti prigionieri delle fiamme che divampavano nella notte all’interno della loro abitazione al secondo piano. Una coppia con un figlio di otto anni, è stata costretta a lanciare il bimbo dalla finestra e poi a gettarsi a sua volta nel vuoto per cercare di salvarsi. Il bambino nella caduta ha riportato ferite gravissime, grave anche il padre, mentre le condizioni della donna sono meno disperate perché la sua caduta è stata attutita dalle corde da stendere. È successo alle 3 di notte nel centro di Casella, nell’entroterra di Genova. La mamma pochi minuti prima aveva chiesto aiuto ai vigili del fuoco con una telefonata: «Correte, qui brucia tutto». Quando i pompieri sono giunti sul posto, l’edificio, di due piani e con un bar al pianterreno, è crollato rischiando di travolgere i vigili del fuoco che sono riusciti a mettersi in salvo scappando solo poco prima del cedimento della casa. La coppia imprigionata dalle fiamme nella propria abitazione prima di lanciarsi nel vuoto ha cercato di calarsi dalle finestre. (Continua a leggere dopo la foto) 



Il padre, Alessio Fraietta, 49 anni, ha avvolto il figlio Giuseppe in una coperta, però mentre si stava calando è stato costretto a lanciare il piccolo verso i primi soccorritori accorsi sul posto. Nella caduta il piccolo, che ha sette anni, ha riportato alcune contusioni, ma a preoccupare è il fumo che ha respirato. Il piccolo, trasferito in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, è in prognosi riservata. Meno gravi le condizioni del padre, che si è lanciato da circa 5 metri e ha riportato una frattura, e della madre, Vincenza Sansone, 50 anni, originaria di Palermo, che è ricoverata in codice giallo. (Continua a leggere dopo le foto) 


 


 

L’abitazione della famiglia è all’ ultimo piano di una palazzina di due piani. Il solaio a causa dell’incendio è crollato distruggendo i due appartamenti sottostanti: uno dei due era sfitto, l’altro è occupato da un’anziana che però stanotte non era in casa perché era andata a dormire dalla figlia. Al pianterreno dell’edificio invece ci sono alcuni negozi fra cui un bar. La causa dell’incendio sembra essere una stufetta a legna appartenente alla famiglia Fraietta, secondo le ricostruzioni dei vigili del fuoco.

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