“Ecco cosa succederà alla figlia di Melania Rea”. La donna venne uccisa con 36 coltellate dal marito, condannato a 30 anni di carcere. L’ex militare non si è mai arreso: “Voglio vedere mia figlia”. Tutti i dettagli


 

La morte di Melania Rea appartiene alla cronaca più cruda del nostro paese. La donna scomparve il 18 aprile del 2011 sul Colle San Marco di Ascoli Piceno, dove era andata per trascorrere qualche ora insieme al marito, militare del 235esimo Reggimento Piceno, e alla loro bambina di 18 mesi. Poi, la tragica scoperta sulla sua morte, per la quale è stato condannato proprio il marito Salvatore Parolisi. Adesso è arrivata la dura sentenza: l’ex caporal maggiore accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, assassinata con 36 coltellate, non potrà mai più vedere la figlia Vittoria. Infatti, come riportato da Giallo, l’ex militare aveva espresso il desiderio di vedere la figlia, ma i magistrati hanno negato il consenso: “Non vi è dubbio della drammaticità e della irreversibilità delle difficoltà morali, psicologiche e materiali causate da Salvatore Parolisi alla figlia: difficilmente avrebbe potuto fare di peggio”. (Continua a leggere dopo la foto)








Da quando la madre è morta la bambina, che oggi ha 9 anni, è stata affidata ai nonni materni, che l’hanno cresciuta con amore, cercando il più possibile di farla crescere serena. Secondo i magistrati i contatti con il padre potrebbero turbare la bambina ed essere per lei motivo di disturbo: “La assoluta gravità dei comportamenti fa escludere a questo Collegio, composto anche da esperti psicologi, che il Parolisi possa avere qualsiasi tipo di relazione e rapporto con la figlia Vittoria e che tali rapporti possano essere minimamente positivi per la figlia stessa”, poi concludono, “Si dispone la sospensione di qualsiasi incontro, visita e/o rapporto telefonico, epistolare, ecc… tra Vittoria e il padre Salvatore”.  (Continua a leggere dopo le foto)








 

Dopo questa sentenza, la famiglia di Melania ha dimostrato soddisfazione e hanno ammesso che, nonostante il lutto incolmabile per la perdita della figlia, finalmente è stata fatta giustizia e che questa decisione alleggerisce il loro dolore. Salvatore Parolisi in più occasioni ha supplicato di poter vedere la bimba, ma i nonni e familiari di Melania si sono sempre opposti: “Con il suo comportamento Parolisi non ha mai dimostrato di volerle veramente bene, nemmeno quando la sua bambina è nata: mentre lei veniva alla luce, lui, il suo papà, non c’era. Era con la sua amante”, ha detto il fratello di Melania.

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