I medici le avevano detto che non c’era alcun rischio per lei e il suo bambino. Ma durante il parto accade qualcosa di terribile e il momento di gioia si trasforma in una tragedia. Un dolore straziante per la coppia. Cosa è successo


 

Doveva essere un momento felice per tutta la famiglia, un normale parto senza alcun rischio particolare né per la neo mamma né per il bimbo. Ma durante la fase finale in pochi attimi il momento di gioia si è trasformato in una tragedia che ha portato alla morte del piccolo. È il terribile episodio avvenuto all’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza e sul quale ora la locale Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo di indagine per accertare eventuali responsabilità di medici e personale sanitario. Come raccontano i quotidiani locali, la donna era stata ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio cittadino al termine delle settimane di gestazione, pronta a dare alla luce il suo primo figlio. Vista l’assenza di contrazioni, la donna è stata indotta al parto e poi costantemente monitorata dai sanitari. Ma proprio mentre attendeva il momento esatto per mettere alla luce il suo piccolo è andata in bagno e si è accorta con orrore di avere una forte emorragia in corso. (Continua a leggere dopo la foto) 



I medici a questo punto l’hanno portata immediatamente in sala parto per praticare un cesareo d’urgenza, dove però purtroppo si è scoperto il dramma: il bimbo è morto venendo alla luce. Un dolore straziante per la coppia convinta fino a poco prima di dover festeggiare a breve, visto che dall’ultimo monitoraggio non erano emerse anomalie o sofferenza da parte di mamma e figlio. L’ipotesi più probabile è che a causare il decesso del piccolo sia stato un distacco improvviso della placenta. (Continua a leggere dopo le foto) 



 

Dovrà però essere l’inchiesta sul caso, coordinata al pm Mario Spagnuolo, a stabilire se siano state rispettare tutte le procedure medico-sanitarie previste in questi casi o se sia stato commesso qualche errore fatale. La Procura ha già ordinato il sequestro delle cartelle mediche e disposto l’immediata autopsia sul corpicino del bimbo per avere il maggior numero di elementi e prove d’indagine a disposizione.

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