Orrore in un centro massaggi. Giovane di 17 anni stuprato da quattro uomini. “Gridavo, piangevo ma loro hanno continuato”. Racconto choc. “Mi hanno legato, non potevo muovermi”. Un incubo tremendo


 

Stuprato in un centro massaggi: “Gridavo, piangevo ma loro hanno continuato”. Rinchiuso in una stanza, legato a un letto. Senza pietà, mentre implorava in lacrime di non farlo. Racconto choc di un ragazzo 17enne. Violenza avvenuta all’interno di un centro massaggi a Salerno. Il giovane ha voluto dire tutto. Facendo arrestare due persone. Una storia tremenda. Il 17enne ha spiegato d’essere stato adescato insieme a un suo amico. Con la scusa di sottoporsi a una innocua seduta di massaggio, per essere utilizzati come modelli per fare promozione all’attività. “Siete due bei ragazzi, venite a posare per la mia pubblicità e vi do dieci euro”. Ma qualcosa da subito non è andata nel verso giusto. Il massaggio sarebbe stato un po’ spinto. Erotico. I due giovani palpeggiati nelle parti intime. Solo l’inizio di un dramma per il 17enne. Che poi sarebbe stato minacciato. Se non si fosse piegato alle voglie dell’uomo, i filmati di quell’incontro e di un altro, successivo, li avrebbe messo in rete e tutti avrebbero pensato che il giovane fosse un omosessuale. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Passa un po’ di tempo. Il ragazzo è nel panico. Non sa cosa fare. Alla fine cede. Decide d’incontrarlo. Spera forse di risolvere la situazione, ma l’incubo si materializza in tutta la sua tremenda crudeltà. La sala buia, uomini coperti da maschere e parrucche. Quattro in tutto. “Mi hanno legato le mani, non potevo muovermi”. Un inferno. Hanno abusato a turno di lui, palpeggiandolo, ma anche rapporti orali e la penetrazione. Mentre un altro riprendeva tutto. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

 

“Gridavo, piangevo – ha spiegato il ragazzo – ma loro hanno continuato. Mi hanno detto di non muovermi e di stare zitto”. Un episodio difficile da dimenticare, avvenuto più di un anno fa. Un calvario che il 17enne ha dovuto ripercorrere dai carabinieri di Nocera, durante l’incidente probatorio. In sala, due delle persone accusate. Il giovane non ha avuto il coraggio di denunciare l’episodio, è stata sua madre a farlo, oltre un anno fa, dopo avere ascoltato le confidenze del figlio.

“Abbiamo violentato una 17enne in vacanza”. Loro, 3 amici, confessano ma evitano il carcere in questo modo. Una storia di vera ingiustizia