“È gigante… presto correte!”. Terrore al parco in Italia. Come tutti i giorni va a fare la sua passeggiata, ma quello che si trova di fronte lo sconvolge: “È frequentato anche da bambini”. Poi, l’amara scoperta che ha lasciato di sasso


 

Uno spavento non da poco per i frequentatori del parco del Roccolo a Milano. Ultimamente il luogo era salito al centro delle cronache per via dei rifiuti abbandonati, ma adesso la situazione sembra essere notevolmente peggiorata, visto che sono comparsi anche animali esotici pericolosi. La vicenda, molto spiacevole, è capitata a Orlando Lunardi un signore appassionato di giardinaggio che si occupa del bosco al confine tra Busto Garolfo e Canegrate creato con il posizionamento di un albero per ogni nuovo nato. L’uomo, incuriosito dalla presenza di una busta, si è avvicinato, pensando si trattasse della solita immondizia abbandonata si è avvicinato. Quando ha aperto la busta si è trovato di fronte un boa constrictor lungo due metri e largo circa quindici centimetri. Colto da grande stupore si è allontanato e ha subito chiamato le guardie forestali che, sopraggiunte sul posto, hanno visto che l’animale era morto e dopo una verifica hanno constatato che era sprovvisto di microchip, quindi impossibile risalire al proprietario. (Continua a leggere dopo la foto)








Il parco del Roccolo non è nuovo a queste insolite presenze, Mario Donetti, Guardia Ecologia Volontaria, racconta di aver visto gli animali più strani aggirarsi lungo i sentieri del parco: “In passato percorrendo un viottolo un po’ isolato mi sono trovato davanti un’iguana. In genere sono animali che vengono abbandonati dai proprietari stanchi di averli in casa. Difficilmente scappano dalle teche di vetro oppure dalle gabbie”. Tra gli insoliti frequentatori del parco anche pappagallini e qualche rettile che però essendo un animale a sangue freddo ha vita breve fuori dalle teche riscaldate domestiche. (Continua a leggere dopo le foto) 








 

“Recentemente – prosegue Donetti – ho trovato conigli nani e qualche tartaruga d’acqua. Tutti animali abituati a vivere in cattività che all’interno di un’area come il parco del Roccolo rischiano di non vedere l’alba del giorno dopo”. Tenere animali, soprattutto quelli esotici, richiede tempo pazienza e soprattutto tanta cura. La legge punisce l’abbandono di animali, purtroppo l’assenza del chip di identificazione impedisce di risalire e punire i proprietari.

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