I sindaci dichiarano guerra ai vucumprà in spiaggia. Ecco quelle dove non li troverete più…


 

Stop a ogni tipo di shopping sulla spiaggia, incentivi ai vigili urbani per rafforzare i blitz contro gli abusivi, agenti della municipale in borghese tra i bagnanti. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, i sindaci dichiarano guerra aperta al commercio illegale sotto gli ombrelloni e sul lungomare.

A Sabaudia, ad esempio, quest’estate dice addio a qualsiasi tipo di acquisto in spiaggia. Basta a bancarelle itineranti con parei, costumi, occhiali e classici bijoux. Il sindaco Maurizio Lucci ha emesso infatti un’ordinanza vietando tutte le vendite, unica eccezione quella di cibi e bevande da parte di ambulanti autorizzati e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Il divieto prevede sanzioni amministrative da 180 a 500 euro. 

A Rimini l’amministrazione comunali ha decise di ampliare l’orario di servizio degli agenti del nucleo antiabusivismo, che saranno impiegati fino a mezzanotte sulla spiaggia, ma anche sui viali adiacenti. Non solo. Sono stati stanziati 500mila euro complessivi per due anni da destinare a premi di produttività per i vigili urbani che raggiungeranno una serie di obiettivi tesi alla sicurezza urbana, tra cui i risultati legati la lotta ai venditori abusivi sulle spiagge. 

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Senza dare nell’occhio con le divise, infatti, gli agenti della municipale evitano di mettere in fuga gli abusivi e possono intervenire più efficacemente per sequestrare la merce. “Si tratta di interventi – osserva l’assessore al Commercio di Albenga – per dimostrare il presidio del territorio e sono utili per avere informazioni sulle centrali di approvigionamento e smistamento della merce che vanno colpite”.

A Jesolo, lo scorso anno, sono stati sperimentati addirittura i droni per vigilare le spiagge anche se poi il progetto non è andato in porto. “Dopo la sperimentazione stavamo partendo in vista della stagione estiva – racconta il primo cittadino Valerio Zoggia – ma una legge regionale ha regolamentato l’uso dei droni per evitare pericoli vista la sempre maggiore diffusione, servivano una serie di misure e di autorizzazioni, così abbiamo bloccato l’iniziativa”. “Per la vigilanza delle spiagge abbiamo potenziato la nostra polizia locale in collaborazione con le forze dell’ordine e, ad oggi, il fenomeno degli abusivi è abbastanza controllato – conclude – anche se notiamo un aumento delle massaggiatrici cinesi abusive che costituiscono un pericolo per il rischio di lesioni e l’utilizzo di prodotti non sicuri”.

Caffeina news by AdnKronos

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