La nuova vita di Raffaele Sollecito. Dopo anni di carcere e tribunali e l’assoluzione in Cassazione, ecco cosa fa il ragazzo che oggi ha 33 anni. Un cambio netto, un nuovo lavoro in una nuova città


 

Ha scelto Parma per ricominciare e rifarsi una vita. È qui che Raffaele Sollecito ha deciso di ripartire. Lo racconta Repubblica. Per lui, quattro anni di carcere, sei mesi in isolamento e tre anni e mezzo nel reparto di massima sicurezza, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Due anni fa,poi, è arrivata l’assoluzione definitiva in Cassazione. Per lui e anche per Amanda Knox. A quel punto, la scelta di Parma per vivere, dopo avere conseguito una laurea in Ingegneria informatica. Qui ha iniziato a collaborare con una nota azienda che fornisce consulenze informatiche alle imprese. “A Parma – racconta all’edizione locale del quotidiano romano – mi trovo bene. È una città piccola, in cui la qualità della vita è davvero molto alta”. Racconta la sua vita oggi. “Ho deciso di andare ad abitare nel quartiere Oltretorrente. Mi piace molto passeggiare in centro. Di Parma mi hanno colpito in particolare lo stile liberty e anche il buon cibo”. Raffaele Sollecito oggi ha 33 anni. Il suo compleanno, festeggiato di recente, ma non a Parma. A Bisceglie, in compagnia della sua famiglia. (Continua a leggere dopo la foto)






Sul fronte lavoro, invece, insieme a due amici, Sollecito ha dato vita a suntickets.it. Si tratta di un software che attraverso un programma digitale consente di prenotare lettini e ombrelloni in spiaggia e tavoli ai ristoranti. Con l’assoluzione definitiva, Sollecito è tornato di nuovo agli onori delle cronache. Ha fatto parlare la sua volontà di ottenere un risarcimento per ingiusta detenzione. Ma la sua richiesta è stata rigettata dalla Corte d’Appello di Firenze. Gli avvocati del ragazzo barese avevano chiesto più di mezzo milione di euro per i quasi quattro anni passati in cella prima di essere scarcerato. (Continua a leggere dopo le foto)






 



 

“Credevo di avere vissuto le pagine più nere della giustizia italiana – disse all’epoca – ma devo rilevare che oggi ne è stata scritta un’altra che mi lascia sbigottito”. I suoi legali avevano preannunciato ricorso in Cassazione. “Noi chiediamo il massimo del risarcimento – disse l’avvocato Giulia Bongiorno – all’incirca 516mila euro, ma comunque non è sufficiente a compensare quanto la famiglia del mio assistito ha speso”.

“Maestro, mi insegni come far sparire un corpo?”. La “nuova vita” di Raffaele Sollecito che ha scatenato una pioggia di polemiche in rete. Quelle frasi e quelle foto che in tanti trovano assurde, vergognose, e che pure hanno fatto

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