Denise Pipitone: una brutta sorpresa nella buca delle lettere. Da 13 anni non si ha più nessuna notizia della piccola e adesso viene fuori l’inaspettato e l’incomprensibile. Il racconto di Piera Maggio: il dolore di una madre


 

La scomparsa di Denise Pipitone è uno di quei casi irrisolti della cronaca italiana che suscitano sempre molta commozione. Una brutta storia, la sua, che comincia alle 12.30 dell’1 settembre 2004 quando viene comunicato a Piera Maggio che la figlia era scomparsa e che la stavano cercando da mezz’ora, senza nessun esito. La madre della piccola, infatti, era ad un corso d’informatica e aveva lasciato la figlia a sua madre, a Mazara del Vallo, nel Trapanese. Denise non si sarebbe mai allontanata da sola, aveva paura delle macchine e persino dei venditori ambulanti. Era piccola e indifesa. Denise, quindi, viene “sequestrata in una manciata di minuti”. Poi il nulla, il silenzio, ma la continua la speranza di poterla ritrovare viva.  La madre della piccola, infatti, non ha mai perso le speranze nella ricerca della figlia. Ha lanciato numerosi appelli, ha partecipato a diverse trasmissioni televisive pur di ritrovare la figlia. (Continua a leggere dopo la foto)







 In tutti questi anni diverse le segnalazioni, ma mai nessuno è riuscito a portare a casa la piccola Denise, né la giustizia ha individuato il vero colpevole di questa terribile vicenda. E adesso l’assurda beffa che ha fatto sprofondare Piera Maggio in uno stato di prostrazione. La donna ha affidato a facebook il racconto amaro di quanto è accaduto: “Che tristezza vedere, dentro la cassetta della posta, una busta con la nuova e rinnovata tessera sanitaria di Denise, purtroppo mai utilizzata. In alcuni casi, per lo Stato italiano, gli scomparsi esistono, per altri… si sarebbero eclissati, o forse mai esistiti”. 

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Un post pieno di amarezza quello di Piera Maggio che si è vista infatti recapitare nei giorni scorsi la tessera sanitaria della piccola di cui ormai non si sa più nulla da troppo tempo. Il prossimo 19 aprile, davanti alla quinta sezione della Corte di Cassazione a Roma, si terrà l’udienza riguardante il procedimento giudiziario per la scomparsa di Denise, avviato contro la sorellastra Jessica Pulizzi, figlia del padre naturale di Denise. Il processo si è concluso sia in primo sia in secondo grado con una sentenza di assoluzione. “Non c’è giustizia. Continuerò a cercare mia figlia”, aveva detto Piera Maggio, dopo la sentenza d’appello dell’ottobre 2015. 

Il verdetto emesso dalla Corte d’appello di Palermo aveva confermato la decisione del Tribunale di Marsala secondo cui non vi sono prove sufficienti a dimostrare che sia stata Jessica Pulizzi che, a detta dell’accusa, nutriva una forte sentimento d’astio nei confronti della madre di Denise, che aveva avuto una relazione on il padre, Piero Pulizzi, dalla quale era nata la piccola.

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