“Fanno sesso ai giardinetti in pieno giorno, ma sono pazzi?”. Incuranti di tutto, si spogliano e si lasciano andare a (lunghi e pornografici) momenti di passione. Ma non solo questo accade nel ‘parchetto del sesso’. Un passante ha fotografato tutto


 

Fare sesso in pubblico, secondo alcuni studi, è una delle pratiche sessuali maggiormente gettonate. Il fatto di poter essere visti a quanto pare aumenta l’eccitazione e rende l’amore più intenso. A confermare questa tesi, da molti tuttavia ritenuta oscena, sono le coppie che frequentano un parco di Milano che, in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti si lasciano andare a effusioni molto spinte alla luce del sole. Ma non finisce qui. Gruppi di giovani che fanno dell’area verde il loro personalissimo pub, con una coda di sporcizia e rifiuti. E “ubriachi e senzatetto” che trasformano il parchetto in una camera da letto all’aperto. Il tutto in quello che dovrebbe essere, dovrebbe, un giardinetto dedicato ai bambini. Gli abitanti del quartiere si sono riuniti in un comitato (Comitato Greco 2.0), per risolvere la situazione. Per cercare di migliorare le cose hanno documentato quanto accade nel ‘parchetto del sesso’. Le istantanee scattate dai residenti negli ultimi giorni, in effetti, lasciano poco spazio ai dubbi e all’immaginazione. (Continua a leggere dopo la foto)







L’album è lungo e variegato: da due ragazzi stesi sul prato avvinghiati tra loro a uomini che dormono nell’erba, passando per bottiglie di vetro e immondizia abbandonate un po’ ovunque. “È quello che sta accadendo ai giardinetti di via Recanati – sottolineano dal comitato -, passati dall’essere solo sede di schiamazzi notturni e abbandono di rifiuti, a teatro di rapporti sessuali in pubblico e dormitorio per ubriachi e senzatetto”.

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“Non si sono più avute notizie – la denuncia di Greco 2.0 – della commissione comunale che doveva valutare l’opportunità di recintare lo spazio per consentire la chiusura notturna, in modo che i bambini che lo frequentano non dovessero più fare lo slalom, fra vomito, spazzatura, cocci di bottiglia e preservativi usati”. “Unica nota positiva l’approvazione nel bilancio di un impianto di sorveglianza proposto dal consigliere Silvia Sardone, che una volta installato dovrebbe scoraggiare l’uso improprio del parchetto. Ma – l’amara conclusione dei residenti -, vista l’attenzione data al problema dalla maggioranza in consiglio comunale, dubitiamo che il provvedimento sarà reso esecutivo in tempi brevi”.

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