“Non siate tristi, non dovete esserlo”. Le toccanti parole di Valeria, fidanzata di Dj Fabo, scelte per salutare in chiesa il suo ragazzo. Frasi forti e coraggiose: le foto dell’addio al 40enne che ha deciso di morire in Svizzera


 

“Siamo qui in tanti stasera, me lo avevate detto ed è vero, Fabo ci ha radunati”. Così don Antonio Suighi, il parroco della chiesa di Sant’Ildefonso a Milano, ha ricordato dj Fabo, Fabiano Antoniani, il quarantenne che ha viaggiato fino alla Svizzera per poter ricorrere al cosiddetto suicidio assistito e mettere fine a una vita che non sentiva più sua, nella quale non si riconosceva più. Parole che arrivano nel corso della cerimonia che si è tenuta davanti ai familiari, agli amici e agli abitanti del quartiere che hanno affollato la parrocchia. “La sua mamma ci ha chiesto di pregare, ora tocca a noi confrontarci e decidere il cammino da compiere – ha concluso – Con Gesù andremo lontano, lasciamoci sorprendere. Qui c’è una comunità che ha camminato con voi”. A seguire è intervenuta la fidanzata, che è rimasta accanto a Fabiano fino alla fine, quando lui ha morso l’interruttore che ha rilasciato nel suo corpo il farmaco letale. (Continua a leggere dopo la foto)






“L’amicizia, quella vera, è quella che mi ha chiesto di spiegare oggi a tutti”. Così, come raccontato sulle pagine dell’Huffington Post, Valeria Imbrogno ha ricordato il fidanzato. Valeria ha aggiunto poi che “la ragione per quella scelta di odio e amore verso le persone che ci sono state e verso quelle che sono scomparse in quel periodo” di malattia. “Alla fine – ha aggiunto – mi dicevi ‘mi bastate te e la mia mamma’, ma chi ti conosce veramente sa che non era così e che ne soffrivi”. (Continua a leggere dopo la foto)








 

“In quella sofferenza hai trovato la forza di tornare libero, il Fabo che eri prima”. Poi, rivolgendosi alla platea ha detto: “Vi prega di non essere tristi perché ora lui vola”. Dj Fabo era rimasto cieco e tetraplegico dopo un terribile incidente stradale nel quale era stato coinvolto a giugno del 2014. Da quel giorno aveva iniziato una dura lotta per tornare alla vita di prima, anche con terapie sperimentali, senza però successo, al punto da scegliere il suicidio.

“Ecco come dj Fabo si è tolto la vita. Doveva schiacciare quel bottone per andarsene”. Il racconto drammatico degli ultimi minuti di Fabiano Antoniani, il 40enne tetraplegico che ha scelto la Svizzera per morire

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it