Vittorio Emanuele di Savoia lo ricordate così? Scomparso dalle scene da anni, lo hanno fotografato in strada: invecchiato (parecchio) e quel particolare sulle sue condizioni fisiche che non è per nulla sfuggito: ecco come lo ritroviamo


 

Nessuno lo vedeva da tempo, qualche malalingua aveva persino azzardato che non stesse per niente bene. E invece eccolo, in centro a Milano come un ottantenne qualunque, eppure lui non è un semplice “plebeo” (si fa per scherzare) ma un principe, quasi un re. Parliamo di Vittorio Emanuele di Savoia, ricomparso in centro a Milano, in via Montenapoleone. Ed è apparso molto invecchiato, al punto che deve accompagnarsi a un bastone. Il tempo, insomma, passa per tutti. Anche per colui il quale avrebbe dovuto diventare il re d’Italia. Era il 12 febbraio 1937 quando a Napoli vedeva la luce per la prima volta Vittorio Emanuele di Savoia, primogenito di Umberto II e nipote dell’allora Re D’Italia Vittorio Emanuele III. Come era consuetudine presso Casa Savoia, alla nascita, Vittorio Emanuele venne nominato Principe di Napoli diventando, in linea di successione, il terzo pretendente al trono dopo suo padre Umberto II. Cresciuto come futuro erede al trono, Vittorio Emanuele, fu allontanato da Roma il 7 agosto 1943 per proteggerlo da possibili operazioni tedesche e si trasferì con la madre e le sorelle a Sant’Anna di Valdieri in Piemonte. (Continua dopo la foto)






Con l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, il 1° gennaio 1948, fu costretto all’esilio come tutti i membri maschi di Casa Savoia, si trasferì così insieme a Maria José e alle sorelle, a Merlinge in Svizzera. Quando nel 1970 Vittorio Emanuele sposò a Las Vegas Marina Ricolfi Doria, Umberto II non aveva dato l’assenso al matrimonio del suo erede, così secondo le leggi dinastiche di Casa Savoia, ignorando il divieto paterno, Vittorio Emanuele, rinunciava ad ogni pretesa al titolo di capo di Casa Savoia, con gli onori e gli oneri annessi. 

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Vittorio Emanuele è sempre stato un personaggio molto controverso, sia per il suo naturale status sociale sia per una serie di azioni che l’hanno più volte portato alle attenzioni della cronaca (come dimenticare l’omicidio di Dirk Hamer?). A ottanta anni eccolo ancora una volta, per la primissima volta con un bastone in mano. E un aiutino per passeggiare ci vuole. Anche per chi un giorno avrebbe potuto essere il re d’Italia.

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