“Una strage, 26 morti e 25 feriti”. Canti, balli e felicità: la sala piena e l’orchestra che suonava per quelle nozze. All’improvviso un boato e le risate si trasformano in urla. Cosa è successo


 

Almeno 26 persone sono morte nella notte quando due kamikaze si sono fatte saltare nel corso di una festa che precedeva un matrimonio, a nord di Baghdad. La notizia arriva da un ufficiale di polizia e un medico. L’attentato è avvenuto nella provincia di al-Hajaj, a nord della città di Tikrit. città che ha dato i natali al defunto dittatore Saddam Hussein.“ Il primo terrorista si è fatto esplodere intorno alle 20:30 tra gli uomini che danzavano per la festa, il secondo pochi minuti più tardi, ha riferito un colonnello di polizia. L’attentato ha le caratteristiche di quelli compiuti dall’Isis, che in queste settimane ha perso, ad opere delle truppe irachene, gran parte dei territori a nord e ad ovest di Baghdad, che erano stati inglobati nel cosiddetto ‘califfato’. Le forze di sicurezza irachene hanno chiuso le strade del villaggio e inviato rinforzi alla ricerca di complici, così come è stato imposto il coprifuoco perché circola la notizia della presenza di altri kamikaze nella zona. Il villaggio è stato liberato di recente dallo Stato islamico. (Continua dopo la foto)






Un totale di 392 iracheni, inclusi agenti di polizia, sono stati uccisi e altri 613 feriti in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati in Iraq nel mese di febbraio 2017. E’, scrive l’agenzia nova, quanto emerge dall’ultimo rapporto mensile pubblicato dalla Missione di assistenza dell’Onu in Iraq (Unami) sulla vittime civili degli atti di violenza nel paese. Il numero dei civili uccisi nel mese di febbraio, esclusi gli agenti di polizia, è di 385 persone, mentre quello dei civili feriti è di 609 persone.

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Il governatorato di Ninive, nel nord del paese arabo, è quello più colpito con 201 morti e 250 feriti, seguito da quello di Baghdad con 120 morti e 300 feriti. Nella provincia di Salah al Din ci sono stati invece 9 morti e 13 feriti. Secondo il ministero della Sanità, nel governatorato occidentale a maggioranza sunnita di Al Anbar ci sono stati 42 morti e 44 feriti. I dati sul governatorato di al Anbar non sono rilevati dall’Unami. In un comunicato stampa, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Iraq, Jan Kubis, ha condannato i continui attacchi contro i civili da parte dello Stato islamico e ha espresso il suo apprezzamento per la professionalità mostrata dalle forze irachene nella lotta al terrorismo.

“Alla fine è successo davvero”, panico allo stadio dove si sta disputando Irlanda-Belgio. La polizia ha bloccato tutto per un attimo, la paura del terrorismo sta vincendo: ecco cosa è capitato

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