Grave lutto in Italia. È morta una donna stupenda e di grandissimo valore. Una che ha fatto la storia del nostro paese, diventando un esempio per tutti: “Chi ha avuto la fortuna di conoscerla, non la potrà mai dimenticare”


 

È stata tra le donne più coraggiose d’Italia, diventando un simbolo di libertà e virtù. La sua foto è uno dei tanti simboli della Resistenza: in bicicletta nei giorni della Liberazione, con il fucile ancora in spalla e la bandiera dell’Italia libera sullo sfondo. Olema Righi, staffetta partigiana e simbolo della Resistenza come Ibes Pioli e Tina Anselmi, è morta ieri mattina a 89 anni nella sua casa di Carpi, in via Guido Fassi. Tra i primi a dare la notizia della scomparsa è stato Giovanni Taurasi, presidente del consiglio comunale carpigiano: “Era l’immagine della Resistenza modenese – ha scritto su Facebook – ma chi ha avuto la fortuna di conoscerla, la ricorderà soprattutto per la sua sensibilità umana, la sua gentilezza e il suo timido sorriso. Bella, ciao!”. Il sito dell’Associazione Nazionale Partigiana – Emilia Romagna ospita il racconto del suo arresto e della tragica morte del fratello, partigiano anche lui. “A Ganaceto ho incontrato una staffetta, Ione, che si è offerta di accompagnarmi a casa sulla bicicletta”. (Continua a leggere dopo la foto)

 







“Lungo quel breve tragitto – prosegue il racconto – non parlammo molto e io pensavo ad alta voce a chi avrei trovato a casa. Quasi certamente mia madre, mia sorella e mio fratello piccolo. Chissà se mio padre era ancora nascosto a Panzano. Chissà dov’era mio fratello Sarno. L’avevo visto per l’ultima volta il giorno prima del rastrellamento. L’avevo chiamato da lontano e lui si era girato a salutarmi. Fu proprio mentre me lo ricordavo così che Ione mi disse ‘hanno ucciso tuo fratello’. Non ricordo più niente di preciso di quello che seguì, ricordo solo che ho ricominciato la mia vita di staffetta con un motivo in più: onorare il sacrificio di mio fratello con una fede ancora più forte nell’antifascismo e nella memoria”.

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 “Olema – dice Cesare Galantini, consigliere dell’Associazione partigiani d’Italia, sede di Carpi – fino all’anno scorso ha fatto vita attiva nell’associazione, portando la sua testimonianza in tutte le occasioni in cui le veniva richiesto. Olema Righi rappresenta un pezzo importante della nostra Storia “.Il funerale, in forma civile, si è svolto questa mattina alle 11. Il corteo si formerà davanti all’abitazione in via Guido Fassi al numero civico 34, poi proseguirà per il cimitero urbano in viale dei Cipressi.

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