“Morirò oggi”. Dopo dj Fabo, un altro caso fa piangere l’Italia. Le ultime drammatiche parole di Gianni, che come Fabiano, è stato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito


“Potrei vivere ancora mesi, forse anni, ma non riesco a mangiare, a parlare, a dormire. Provo dolori lancinanti. È una sofferenza senza senso”. Parole terribili, drammatiche. A pronunciarle è stato Gianni Di Sanzo, pensionato Telecom, veneto, di 64 anni che il 28 febbraio 2017 si è sottoposto a suicidio assistito nella clinica Dignitas, la stessa dove si è spento Dj Fabo, all’anagrafe Fabiano Antoniani, il 40enne tetraplegico e non vedente in seguito a un incidente stradale che ha deciso di interrompere la sua vita, riaccendendo un forte dibattito tra gli italiani sull’opportunità di realizzare leggi che vadano incontro a persone che si trovano a vivere casi del genere. Ora, un nuovo caso, sulla stesa falsariga, a sua volta destinato a far discutere: “Sono sempre stato un salutista. Vegano, addirittura – ha raccontato l’uomo sulle pagine del Corriere della Sera – Poi la diagnosi del tumore, la prima operazione, le cure. Quindi la ricaduta, altre terapie, altra operazione. E ho detto basta! Mi sono informato, ho mandato le cartelle cliniche. E alla fine, dopo mesi di attesa, mi hanno convocato”. (Continua a leggere dopo la foto)







Ad approfondire ulteriormente la storia di Gianni è poi la moglie Emanuela, che si è lasciata andare a un doloroso racconto mentre si trova a sua volta in Svizzera con la figlia Marta: “Gianni era malato da due anni e la sua malattia lo ha ridotto ad avere una non vita. Diversi anni fa, ben prima che Gianni si ammalasse, eravamo insieme davanti alla televisione e guardavamo un programma dove c’era un servizio proprio su questo suicidio assistito in Svizzera”. (Continua a leggere dopo la foto)








 

“Gianni mi ha guardato e me lo ha detto in quel momento: ‘Se mi ammalo voglio morire così’. Adesso siamo qui. Viviamo in un Paese incivile – conclude la donna, rimasta accanto al marito fino all’ultimo – che non concede di morire in modo dignitoso”.

“Ecco come dj Fabo si è tolto la vita. Doveva schiacciare quel bottone per andarsene”. Il racconto drammatico degli ultimi minuti di Fabiano Antoniani, il 40enne tetraplegico che ha scelto la Svizzera per morire

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