Un boato nella notte, poi le urla e la corsa in ospedale. In pochi secondi la palazzina si sbriciola. 1 morto. Gravissima una bambina di 10 mesi. “Peggio di una bomba”


 

Paura a Catania dove un boato ha spezzato il cuore delle notte. Una palazzina di tre piani è stata completamente sventrata intorno alle 2.30 della notte di sabato in seguito a una esplosione. Nel crollo c’è una vittima, è una donna di 84 anni, mentre due persone , una bambina di dieci mesi e sua madre, sono state trasportate in ospedale in codice rosso. La bimba è gravissima, ricoverata in coma farmacologico con fratture al cranio. Altri due i feriti soccorsi e portati in ospedale. Della palazzina, all’incrocio tra via Archimede e via Crispi e composta da sei appartamenti, sono rimasti solo il tetto e le fondamenta. L’esplosione, avvenuta per colpa di due bombole di gas, ha coinvolto anche due palazzine attigue che sono state subito fatte evacuare. L’edificio, scrive il Corriere della Sera, si presenta come fosse stato colpito da un bombardamento: facciata, solai, pavimenti e pareti sono un cumulo altissimo di macerie. (Continua dopo la foto)







I vigili del fuoco hanno scavato con le mani e sono riusciti a estrarre viva ma gravissima una bambina di un anno e sua madre, trasportate all’ospedale Garibaldi nuovo. La piccola si trovava al terzo piano con la madre. Gli altri due feriti sarebbero in altri due ospedali, uno in codice rosso, intubato, non può parlare. L’uomo ha ustioni sul corpo e si presume che fosse vicino al luogo dove è avvenuta l’esplosione. Secondo alcuni vicini, dalla sua abitazione, al primo piano, provenivano dei rumori tipici di lavori domestici e c’era odore di gas.

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«Viva per miracolo»: così Francesca Giuffrida, 67 anni, si definisce mentre, seduta su dei gradini esterni di un negozio, vede le macerie della sua casa. «Ci potevo essere anch’io là sotto, magari morta – aggiunge – e invece sono andata a dormire a casa di mio figlio. E questo mi ha salvato la vita». Ovviamente conosceva «da anni tutte le persone del palazzo», compresa la persona anziana rimasta sotto le macerie: «Certo – conferma – era la “signorina”: non era sposata e viveva da sola». La procura di Catania ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e si ritiene che lo scoppio sia stato accidentale.

“Aiuto! Sono sotto le macerie…” Assurda tragedia sul lavoro. Un crollo mostruoso, sono rimasti sepolti sotto tonnellate di detriti. Sotto choc! Ecco me è andata a finire…

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