”L’ho trovata così. Vi prego, fate qualcosa”. Caso Sarah Scazzi, dopo la sentenza di conferma dell’ergastolo, ecco cosa sta succedendo in carcere a Sabrina Misseri


 

Caso Sarah Scazzi, martedì scorso la Corte di Cassazione ha confermato il carcere a vita per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano. I giudici della prima sezione penale hanno anche confermato la condanna a otto anni per Michele Misseri per la soppressione del cadavere della nipote 15enne uccisa e gettata in un pozzo cisterna il 26 agosto di sette anni fa. La Corte ha quindi ritoccato al ribasso di un anno la pena per il fratello di Michele, Carmine Misseri, riducendola a quattro anni e 11 mesi. Il collegio della Cassazione ha anche leggermente ridotto, escludendo l’aggravante del numero di persone in concorso per la soppressione del cadavere di Sarah, l’isolamento diurno per Cosima e Sabrina. A qualche giorno dalla sentenza, parla Nicola Marseglia, avvocato difensore di Sabrina, ora detenuta nel carcere di Taranto: ”Ho trovato Sabrina Misseri a pezzi, senza infingimenti. Era distrutta, ha pianto soltanto. Abbiamo parlato un pochino, è preoccupata perché probabilmente dovrà essere trasferita e comunque separata dalla madre. Anche da quel punto di vista non ho potuto essere particolarmente consolatorio”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

In carcere, in seguito alla condanna, diventata definitiva, alla cugina e assassina di Sarah viene riservato un trattamento differente rispetto a quello a cui era sottoposta quando era in attesa di giudizio. Per Sabrina, infatti, si prospetta una dolorosa separazione dalla madre Cosima Serrano, anche lei condannata al carcere a vita e con la quale ha condiviso la cella del penitenziario da maggio del 2011. L’avvocato Marseglia ha poi aggiunto: ”Facciamo appello a chi ha qualcosa da dire di smetterla con questo gioco al massacro e di mettersi una mano alla coscienza. Noi sappiamo che nel momento in cui la prova in questo processo è stata acquisita quella prova in buona parte era pure inquinata”.

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Il legale di Sabrina ha anche annunciato di non poter escludere un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo: ”Magari ci vorranno anche anni – prosegue – Dovranno emergere nuovi elementi di prova che non conosciamo. Tante persone che hanno taciuto se vogliono, forse, finalmente possono parlare di fronte a un fatto così enorme e cioè la morte di una ragazzina di 15 anni e il carcere per una giovane. Secondo la giustizia è un’assassina ma se per un milionesimo di possibilità non lo è, forse sarebbe il caso di mettersi una mano alla coscienza”, conclude.

”Cosima e Sabrina sono innocenti. Vi dico io chi ha ucciso Sarah Scazzi”. È la rivelazione che arriva a quasi 7 anni dall’atroce delitto di Avetrana. E a pochi giorni dall’ultima sentenza per la cugina e la zia della 15enne