”Vado a vedere la piccola”. La mamma si avvicina alla culla e capisce che c’è qualcosa che non va: immobile e cianotica, nel giro di poche ore Emma (un mese e mezzo di vita) viene trovata in queste condizioni: ecco cosa ha ucciso la bimba


 

Emma si è spenta ad appena un mese e mezzo di vita, mentre stava dormendo, nella sua culla. È stata uccisa – si presume – da una malformazione congenita di cui nessuno si era accorto soffrisse o che nessuno poteva prevedere fosse tanto grave, oppure dalla Sids, la Sindrome della morte improvvisa del lattante, un male oscuro di cui si conosce ancora troppo poco, che dal 2003 solo in provincia di Lecco ha mietuto almeno otto piccole vittime. Lo si scoprirà quando gli anatomopatologi eseguiranno l’autopsia sul suo piccolo corpicino. La morte bianca si è portata via Emma, nata il 2 gennaio scorso, la notte tra giovedì e venerdì. A lanciare l’allarme sono stati i genitori, due giovani ricercatori stranieri dell’Osservatorio astronomico di Brera di Merate, una scienziata giapponese lei, uno statunitense lui, che abitano ad Osnago. Nella tarda serata di giovedì le sue condizioni sono peggiorate e non rispondeva più agli stimoli esterni. (Continua a leggere dopo la foto)



Quando mamma e papà sono andati alla culla allarmati per la mancanza di segnali dalla piccola, hanno visto che aveva difficoltà a respirare e non dava risposte, non apriva gli occhi. Si sono subito preoccupati e hanno chiamato i soccorsi, sul posto sono arrivati ambulanze e auto medica e la squadra del 118, i soccorritori si sono prodigati e hanno quindi deciso per un trasporto d’urgenza al pronto soccorso del Leopoldo Mandic di Merate. Ma non è servito.

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Della tragedia sono stati avvisati anche i carabinieri e il magistrato di turno, ma i primi a voler scoprire cosa abbia portato via Emma e capire perché sono gli stessi dottori che hanno tentato il possibile per salvarla, per questo hanno chiesto e disposto come è loro facoltà l’autopsia, che verrà effettuata dopodomani. La piccolina, che ha vissuto solo 45 giorni, soffriva già di alcuni disturbi abbastanza seri sin dalla nascita, a quanto pare però non tali da strapparla tanto prematuramente.

“Mio Dio, ma cos’ha la mia bambina?”. Lei, giovane e premurosa mamma, scatta una foto della figlia di 8 mesi. Poi la guarda e si accorge di un dettaglio che le fa sorgere un terribile sospetto